10 marzo 2010

E’stato Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010, il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 attuativo della Direttiva CE/54/2006, (Modifica il D.Lgs. 151/2001) riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso un principio di uguaglianza in ambito professionale fra i due sessi, ma bastano le leggi a colmare il gap ancora esistente?
E’ un problema di cultura che richiede un salto di qualità, per assicurare alle donne una più incisiva presenza nella vita economica, sociale e culturale e per garantire al nostro paese il loro insostituibile e prezioso contributo.
Occorre fare di più per ribadire con forza l’impegno di tutti contro ogni forma di discriminazione sociale, per salvaguardare le donne da insicurezze nel posto di lavoro, per fare rispettare i loro diritti sia in fase di gravidanza, sia per l’assistenza agli infermi e agli anziani della famiglia etc..
Molto ancora deve essere fatto perché il principio di pari opportunità non sia solo un progetto, ma un’applicazione scontata in tutti i campi, lavoro compreso. A ciascuno di noi si chiede di più…
Giocondo Talamonti
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2 marzo 2010

La ricorrenza della “festa della donna”, che tutto il mondo celebra l’8 marzo, ha radici antiche ed ha assunto, nel tempo, una valenza elogiativa che nasconde, però, le debolezze di una società ancora alla ricerca di un’ effettiva uguaglianza e parità di diritti fra i sessi.
In ogni cultura, la donna è un riferimento ricchissimo e le sue doti di creatività e sensibilità non meritano che gli apprezzamenti e le attenzioni si concentrino nel solo giorno dell’anno in cui, tanti, con ritualità, si sentono in dovere in sentenziare sui principi di parità, di uguaglianza, di reciproco rispetto.
Dovrebbe essere ovvio il significato universale di tali valori, ma, purtroppo, le cronache quotidiane di violenza alle donne ci ricordano che la strada da percorrere per una completa parità fra i sessi è ancora lunga e irta di difficoltà.
Un segnale di speranza arriverà quando questa “festa” non sarà più in calendario e nessuno sentirà più il bisogno di ricordare agli altri il ruolo che la donna ricopre nella famiglia e nella società.
La mimosa di oggi sia un simbolo di impegno per ogni uomo che imposti i rapporti interpersonali su un piano di convinta dignità.
Giocondo Talamonti
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