Tagli Personale Scuola e Trasporto Pubblico studenti

25 agosto 2010

scuola4

Da “Il Messaggero” del 24/08/2010 articolo di Lucilla Piccioni dal titolo “Scuola, “babele” sulle aperture ed è caos per insegnanti e tecnici”

….L’accorpamento delle classi avrà anche un’altra conseguenza, i professori che fino ad ora erano fissi in alcune sezioni ed insegnavano al biennio o al triennio verranno spalmati su più classi….

Dalla burrasca non si salvano neanche le segreterie. Il taglio del personale della scuola ha fatto si che molti tecnici di laboratorio siano spostati in segreteria come amministrativi.

“Si tratta di persone che per il loro lavoro hanno competenze anche importanti ma che ora si trovano a dover svolgere un altro lavoro per cui non sono preparati”, dice Giocondo Talamonti preside dell’ ITIS Allievi e dell’IPSIA Pertini.

Talamonti lancia un’appello ai presidi degli altri istituti superiori per poter trovare un fronte comune per il trasporto pubblico degli studenti.

L’Atc ha già fatto sapere che non può potenziare le linee così come servirebbe per l’inizio del nuovo anno scolastico.

“Se riusciamo ad uniformare gli orari di ciascun istituto in modo tale che gli studenti quando fanno 6 ore si concentrino tutti negli stessi giorni potremmo anche chiedere più corse all’ATC perchè gli utenti sarebbero davvero tanti”, chiarisce Talamonti

Comune di Terni – Interrogazione: stato di salute della “Fontana” di Piazza Tacito

25 agosto 2010

fontana piazza tacito

Comune di Terni – Interrogazione: stato di salute della “Fontana” di Piazza Tacito

Al Sindaco del Comune di Terni.

Premesso che la Fontana di Piazza Tacito va ritenuta patrimonio esclusivo dei ternani che, nel tempo, l’hanno guardata come simbolo della città industriale e come tale custodita con attenzione, anche di fronte ad ogni tentativo di sminuirne il significato: la “penna er calamaio” dicevano i romani, l’acqua e l’acciaio rispondevano i ternani.

Preso atto che attualmente è ridotta in uno stato pietoso, preda di vandali ed incivili.

Tenuto conto che il mosaico riproducente i segni dello Zodiaco, disegnato dal grande artista
Corrado Cagli
, fa ormai da fondo ad una grande pattumiera che raccoglie grande quantità di buste di plastica, bicchieri, bottiglie, pacchetti di sigarette, rifiuti di ogni genere.

Recepita la giusta indignazione dei ternani.

si chiede al Sindaco e all’assessore competente se intendono prendere le dovute misure per:

1) salvaguardare un bene prezioso per tutti quei ternani che tengono alla propria città.

2) recuperare il mosaico di Corrado Cagli;

3) installare apposite telecamere per tutelarne la salvaguardia contri gli atti vandalici e i comportamenti di coloro che trasformano la fontana in una discarica;

Terni 25 Agosto 2010

Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti


Comune di Terni – Interrogazione: Sicurezza e cura degli alberi

25 agosto 2010

Albero

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che la città di Terni può vantare un patrimonio arboreo di grande interesse che va, perciò, curato e trattato per tutelarne l’integrità.

Tenuto conto che il cemento a volte soffoca il verde degli alberi in antitesi con la sensibilità che dovremmo dimostrare nei loro confronti.

Visto che il nostro pianeta non ha né risorse né difese all’infinito per cui è fondamentale trasmettere a tutti il rispetto del verde insegnandolo ai bambini anche nella più tenera età.

Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente:

- di conoscere lo stato delle nostre piante sapendo che la loro presenza è parte integrante del nostro territorio e della nostra cultura;

- quali accorgimenti sono previsti per le piante colpite da condizioni atmosferiche e ambientali avverse, specialmente quelle le cui radici non affondano nel terreno.

- se è stato preso in considerazione il loro valore intriseco da preservare e armonizzare con la sicurezza delle persone;

- se non ritiene utile evitare, come sostengono gli ambientalisti, potature e capitozzature selvagge in rigoroso rispetto del convincimento che: la naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall’ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami.

Terni 25 Agosto 2010

Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che la città di Terni può vantare un patrimonio arboreo di grande interesse che va, perciò, curato e trattato per tutelarne l’integrità.

Tenuto conto che il cemento a volte soffoca il verde degli alberi in antitesi con la sensibilità che dovremmo dimostrare nei loro confronti.

Visto che il nostro pianeta non ha né risorse né difese all’infinito per cui è fondamentale trasmettere a tutti il rispetto del verde insegnandolo ai bambini anche nella più tenera età.

Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente:

- di conoscere lo stato delle nostre piante sapendo che la loro presenza è parte integrante del nostro territorio e della nostra cultura;

- quali accorgimenti sono previsti per le piante colpite da condizioni atmosferiche e ambientali avverse, specialmente quelle le cui radici non affondano nel terreno.

- se è stato preso in considerazione il loro valore intriseco da preservare e armonizzare con la sicurezza delle persone;

- se non ritiene utile evitare, come sostengono gli ambientalisti, potature e capitozzature selvagge in rigoroso rispetto del convincimento che: la naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall’ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami.

Terni 25 Agosto 2010
Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti


Arriva la scossa…

25 agosto 2010

scossaE’ uscito il n.8 de “La Scossa”, periodico del Gruppo Consiliare della Lista Comunista.

In esso sono riportate le notizie relative agli infortuni sul lavoro, quattro chiacchiere con l’assessore comunale Silvano Ricci, l’atto di Indirizzo: la crisi colpisce duramente i lavoratori della scuola del gruppo consiliare di Rifondazione/Comunisti Italiani,” le molliche” di Effe Elle e le “chicche del Maestro Sommo”.

Chiunque può richiederne copia gratuita alla redazione.
giocondo.talamonti@email.it

Terni, 25.08.2010

Giocondo Talamonti


Non mancano né scuole né docenti…

17 agosto 2010

scuola

La trasmissione di principi sociali nella scuola, quali ad esempio i diritti umani, l’integrazione sociale, la tolleranza interetnica, è momento di delicata costruzione delle coscienze dei giovani. Non sempre i testimoni di tali esperienze sono in grado di farsi intendere dai ragazzi e, non a caso, esiste una scienza, la pedagogia, per consentire il miglior trasferimento di conoscenze e di valori.

L’iniziativa dell’assessorato comunale alla cultura (vedi nota Scuola e Servizi Educativi del Comune di Terni prot.115073 del 29.06.2010) che vorrebbe coinvolgere una società privata, sostenendola finanziariamente, per divulgare nelle scuole concetti di solidarietà umana, di diritti civili, di pacifica convivenza all’interno di una comunità, rischia di essere inefficace e, quindi, inopportuna.

Già in precedenza, era stata avanzata al Comune, tramite interrogazione al Sindaco, perplessità circa l’indicazione di tale specifica Cooperativa per dialogare su temi di rilevanza sociale con l’ausilio di esperti, senza minimamente coordinare l’iniziativa con le scuole interessate.

Nel condannare e scoraggiare tale proposizione e nel suggerire che non mancano né scuole, né docenti in grado di svolgere un compito così delicato (fra l’altro abbondantemente presente nei piani dell’offerta formativa di ogni Istituto scolastico), ci si augura che l’utilizzo di risorse esterne avvenga con modalità che coinvolgano la scuola, i docenti e le istituzioni nell’interesse delle famiglie e dei valori che si intendono trasmettere

Il consigliere
Giocondo Talamonti


Il Valore della Memoria

17 agosto 2010

DSC_0003

11 agosto 2010: 67.mo anniversario del primo bombardamento della città di Terni. “Il messaggio di questa commemorazione rappresenta per ciascuno di noi lo strumento per capire e per rispondere alle sollecitazioni del presente e di fiducia nel domani”.
Giocondo Talamonti


VIRGILIO ALTEROCCA MODERNO PRECURSORE

3 agosto 2010

                                     alterocca

Cento anni fa, moriva Virgilio Alterocca 10 agosto 1910.
Il fatto più sorprendente che si può cogliere nella rivisitazione della variegata attività di Virgilio, è l’attualità e la modernità del suo pensiero che ci riporta ad un parallelismo quasi perfetto con l’impostazione organizzativa che oggi ci coinvolge.

Si pensi all’importanza che dette alla comunicazione e alla sua intrinseca interazione tra soggetti.
Significativa l’idea di impiantare una rete telefonicache consentisse l’immediato scambio di informazioni in forma bidirezionale e in senso unidirezionale le pubblicazioni editoriali, i giornali, la costruzione di un teatro ecc. ma anche nella sua caratteristica di velocizzarne la trasmissione utilizzando gli strumenti più all’avanguardia del tempo: l’editoria, le cartoline, il teatro. Sistemi che preludono alla nostra spasmodica ricerca di rendere più immediata possibile l’interazione tra individui, mi riferisco ai nostri sistemi informatici, ai fax, alle e-mail e così via.
Altro filone, oggi di grande attualità, è la sua impostazione del sistema scolastico, sia come educatore, sia come politico. Egli precorrendo i tempi, si batté per una laicità della scuola, per estendere il sistema educativo a tutte le categorie di persone, per introdurre l’educazione degli adulti, per coinvolgere nel problema sia gli enti pubblici che i privati. Posso dire , in tal senso che inventò quella che oggi chiamiamo “Rete” tra soggetti che, per superare gli ostacoli procedurali e di sistema, avvertono la necessità di mettersi insieme e di condividere progetti.

Interessante anche il sistema organizzativo che a mo’ di filiera fu concepito nell’introdurre un prodotto nel mercato (idea, realizzazione, strumenti necessari per la realizzazione, concretizzazione, pubblicità e vendita). Il tutto improntato a fornire prodotti e percorsi di qualità che permettevano di battere ogni concorrenza in proposito.

Per dare un’idea della passione che animava il nostro concittadino Alterocca, cito la sua frase scritta quando già sapeva di non poter vedere realizzato ciò che aveva nel cuore e nella mente:
“…se qualcuno volesse comunque onorare la mia memoria, faccia in qualunque tempo una qualunque offerta a quella Scuola Professionale cui avevo votato il resto della mia vita.”

Il Consiglio d’Istituto dell’IIS Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” ha deliberato di intitolare, a Virgilio Alterocca, la palestra dalla scuola da Lui fondata per le motivazioni che seguono.

“Virgilio Alterocca è nato a Terni nel 1853 e morto ad Arrone il 10 agosto del 1910. Alterocca è andato alla storia come “uomo di tempra forte e volitiva”:. Ventiquattrenne, nel 1877 iniziava l’attività tipografica; sei anni dopo, eravamo nel 1883, avviava la stampa e la diffusione dell’Annunziatore Umbro-Sabino, un giornale per lo sviluppo locale (“il miglioramento di Terni sarà sempre il principale obiettivo, il più vivo e costante desiderio di questo giornale”), aperto alle istanze operaie e popolari sia sotto il profilo sociale sia da un punto di vista culturale, ma sensibile anche a quelle degli industriali

Al di fuori del campo editoriale, l’attenzione di Virgilio si sarebbe indirizzata in maniera esemplare nella promozione della Scuola d’Arti e Mestieri in viale Brin, insieme ad Amilcare Spadoni, direttore dell’Acciaieria, Luigi Corradi, Raniero Pontecorvi e Salvatore Salvatori. L’iniziativa, che ebbe una gestazione piuttosto lunga (1904-1909), coronava il percorso di un uomo nato alla vita sociale attraverso la scuola e l’educazione dei giovani: Alterocca, infatti, aveva un diploma di maestro elementare; giovanissimo, era stato direttore scolastico (1872-1875) e quindi ispettore (fino al 1883); aveva fondato (1880) la Società di Beneficenza per l’educazione popolare e il Comitato di Beneficenza per l’istruzione obbligatoria (1890); aveva promosso iniziative del tipo l’Albero di Natale “a beneficio dei bambini poveri e derelitti” della città. Intuì che lo spirito di rinnovamento della sua città avrebbe dovuto essere supportato dall’innalzamento del livello di conoscenza degli abitanti, dando così risposta all’enorme problema che, a livello nazionale, il Cavour aveva avuto occasione di sottolineare al momento dell’Unità d’Italia: il problema dell’organizzazione sociale. La drammaticità della situazione suggerì a Virgilio, oltre alla necessità di divulgare l’apprendimento popolare, di guardare a progetti concreti di crescita culturale (nacquero tentativi di istituire scuole serali, aperte alla frequentazione di ragazzi e adulti). La poliedrica personalità di Virgilio Alterocca, come imprenditore, politico ed educatore ebbe sempre come filo conduttore la formazione professionale e culturale della comunità.

Nessun politico del tempo ebbe chiara, come lui, la percezione dello sviluppo della città e di ciò che essa avrebbe più necessitato per crescere armonicamente con l’esplosione industriale. Inizia a cercare alleati (cultura della rete) nel concretizzare il suo progetto formativo sia fra le grandi società del tempo, sia fra i politici sia fra le istituzioni locali (Camera di Commercio, Comune di Terni) sia fra i più illuminati concittadini. A questo unico obiettivo dedicò la sua intera esistenza utilizzando ogni opportunità, ogni strumento, ogni occasione per coinvolgere tutti, verso l’istruzione delle masse. Sostenuto dalla convinzione che non esiste crescita economica in assenza di apporti formativi e culturali, fondò nel 1904, l’Associazione Alleanza Scolastica fra i cui propositi esisteva quella di costituire una scuola professionale di Arti e Mestieri (oggi sede dell’Istituto Professionale “S. Pertini”). “La nuova scuola deve aver per iscopo precipuo ed essenziale di rialzare il livello della cultura media nelle maestranze operaie, siano esse agricole o industriali, deve formare dei buoni ed abili operai …” Virgilio Alterocca dedicò i suoi sforzi all’imprenditoria privata, impegnandosi su diversi fronti di attività:

a) dal recupero edilizio alla telefonia

b) dall’editoria al giornalismo

c) dalla pubblicità alle affissioni

d) dalla cartoleria alla libreria

nella consapevolezza che lo strumento di crescita individuale e collettiva fosse l’istruzione.
Alterocca, per affrontare la concorrenza puntò su una filiera organizzativa costituita da:

- studio;

- officine;

- magazzino vendite;

- magazzino deposito;

- succursale;

Capì che la pubblicità era importante per essere competitivi sul mercato. Nacque così il “Bollettino Industriale” dedicato alla promozione di imprese attive in città e ad inserzioni commerciali che contribuirono alla divulgazione dei prodotti secondo una concezione più moderna di marketing. Fu promotore della nascita e della diffusione della rete telefonica pubblica, potenziale strumento di comunicazione fra le Istituzioni locali e fra privati.

Con la pubblicità convinse quanti si mostravano dubbiosi “…delle cose nuove e di chi trovava nel telefono una istituzione superflua e prematura…” Virgilio Alterocca ottenne, da parte della Direzione Generale dei Telegrafi, la concessione di impiantare la RETE TELEFONICA CITTADINA (1886).

Le connessioni si muovevano attraverso chilometri di cavi che l’impresa Alterocca ampliò di giorno in giorno fino a confluire nella rete nazionale.

Nella tipografia Alterocca (1898) prende avvio la nuova opportunità produttiva della CARTOLINA ILLUSTRATA, un mezzo gradito dall’utenza per rendere la comunicazione più breve ed efficace, ma utilizzato da Alterocca per fini educativi, didattici, artistici e di diffusione delle bellezze naturali, dando così impulso notevole alla conoscenza turistica della città.
Fra gli operai della tipografia figuravano anche giovani minorenni con lo scopo di avviarli ad un mestiere attraverso l’acquisizione di conoscenze e comportamenti trasmessi dagli operai più esperti. Nulla di nuovo sotto il sole, anche oggi, con la legge sull’apprendistato, l’obbligo scolastico può essere assolto nelle aziende.

Nel 1886, Virgilio Alterocca comprò l’Arena Gazzoli con l’idea di dotare Terni di un luogo per le rappresentazioni teatrali.
Fondò l’impresa Politeama e con uno sforzo finanziario notevole trasformò il luogo all’aperto in un teatro curato nell’arredamento, nel riscaldamento e nell’illuminazione per renderlo fruibile nell’intero corso dell’anno. Virgilio Alterocca entrò in politica affrontando il problema scolastico della città con una visione laica della scuola non più gestita dai soli religiosi, ma libera da ogni condizionamento.

Era stato il principale organizzatore (1892) della Palestra ginnastica marziale ‘Giuseppe Garibaldi’, votata a “raccogliere le giovani forze della città, addestrarle alla ginnastica ed alla difesa dall’impreveduto”; aveva ricostruito (1893) una Filodrammatica “per giovinetti”; aveva dato corpo (intorno al 1901) al Patronato Scolastico ‘10 novembre 1841’, “si prodigò” a favore dell’asilo per l’Infanzia.
Lascia definitivamente la scuola (1883) per dedicarsi all’iniziativa imprenditoriale in modo esclusivo.

A cento anni dalla morte,si propone l’intitolazione della Palestra dell’Istituto Professionale a “Virgilio Alterocca” perché egli oltre ad essere imprenditore, editore, insegnante, direttore didattico, politico benefattore, fu promotore dell’attività fisica presso la Palestra Giuseppe Garibaldi di Terni con l’obiettivo di unire alla formazione della mente quella del corpo secondo il concetto latino “mens sana in corpore sano”.

Per la cerimonia di intitolazione della Palestra dell’Ipsia che sarà messa in atto all’apertura della scuola la Provincia di Terni ha predisposto una targa in ottone delle dimensioni 25×35 da posizionare in Palestra con la scritta “Virgilio Alterocca, il suo esempio a 100 anni dalla morte 10 agosto 1910”

Cento anni fa, moriva Virgilio Alterocca 10 agosto 1910.
Il fatto più sorprendente che si può cogliere nella rivisitazione della variegata attività di Virgilio, è l’attualità e la modernità del suo pensiero che ci riporta ad un parallelismo quasi perfetto con l’impostazione organizzativa che oggi ci coinvolge.

Si pensi all’importanza che dette alla comunicazione e alla sua intrinseca interazione tra soggetti.
Significativa l’idea di impiantare una rete telefonicache consentisse l’immediato scambio di informazioni in forma bidirezionale e in senso unidirezionale le pubblicazioni editoriali, i giornali, la costruzione di un teatro ecc. ma anche nella sua caratteristica di velocizzarne la trasmissione utilizzando gli strumenti più all’avanguardia del tempo: l’editoria, le cartoline, il teatro. Sistemi che preludono alla nostra spasmodica ricerca di rendere più immediata possibile l’interazione tra individui, mi riferisco ai nostri sistemi informatici, ai fax, alle e-mail e così via.
Altro filone, oggi di grande attualità, è la sua impostazione del sistema scolastico, sia come educatore, sia come politico. Egli precorrendo i tempi, si batté per una laicità della scuola, per estendere il sistema educativo a tutte le categorie di persone, per introdurre l’educazione degli adulti, per coinvolgere nel problema sia gli enti pubblici che i privati. Posso dire , in tal senso che inventò quella che oggi chiamiamo “Rete” tra soggetti che, per superare gli ostacoli procedurali e di sistema, avvertono la necessità di mettersi insieme e di condividere progetti.

Interessante anche il sistema organizzativo che a mo’ di filiera fu concepito nell’introdurre un prodotto nel mercato (idea, realizzazione, strumenti necessari per la realizzazione, concretizzazione, pubblicità e vendita). Il tutto improntato a fornire prodotti e percorsi di qualità che permettevano di battere ogni concorrenza in proposito.

Per dare un’idea della passione che animava il nostro concittadino Alterocca, cito la sua frase scritta quando già sapeva di non poter vedere realizzato ciò che aveva nel cuore e nella mente:
“…se qualcuno volesse comunque onorare la mia memoria, faccia in qualunque tempo una qualunque offerta a quella Scuola Professionale cui avevo votato il resto della mia vita.”

Il Consiglio d’Istituto dell’IIS Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” ha deliberato di intitolare, a Virgilio Alterocca, la palestra dalla scuola da Lui fondata per le motivazioni che seguono.

“Virgilio Alterocca è nato a Terni nel 1853 e morto ad Arrone il 10 agosto del 1910. Alterocca è andato alla storia come “uomo di tempra forte e volitiva”:. Ventiquattrenne, nel 1877 iniziava l’attività tipografica; sei anni dopo, eravamo nel 1883, avviava la stampa e la diffusione dell’Annunziatore Umbro-Sabino, un giornale per lo sviluppo locale (“il miglioramento di Terni sarà sempre il principale obiettivo, il più vivo e costante desiderio di questo giornale”), aperto alle istanze operaie e popolari sia sotto il profilo sociale sia da un punto di vista culturale, ma sensibile anche a quelle degli industriali

Al di fuori del campo editoriale, l’attenzione di Virgilio si sarebbe indirizzata in maniera esemplare nella promozione della Scuola d’Arti e Mestieri in viale Brin, insieme ad Amilcare Spadoni, direttore dell’Acciaieria, Luigi Corradi, Raniero Pontecorvi e Salvatore Salvatori. L’iniziativa, che ebbe una gestazione piuttosto lunga (1904-1909), coronava il percorso di un uomo nato alla vita sociale attraverso la scuola e l’educazione dei giovani: Alterocca, infatti, aveva un diploma di maestro elementare; giovanissimo, era stato direttore scolastico (1872-1875) e quindi ispettore (fino al 1883); aveva fondato (1880) la Società di Beneficenza per l’educazione popolare e il Comitato di Beneficenza per l’istruzione obbligatoria (1890); aveva promosso iniziative del tipo l’Albero di Natale “a beneficio dei bambini poveri e derelitti” della città. Intuì che lo spirito di rinnovamento della sua città avrebbe dovuto essere supportato dall’innalzamento del livello di conoscenza degli abitanti, dando così risposta all’enorme problema che, a livello nazionale, il Cavour aveva avuto occasione di sottolineare al momento dell’Unità d’Italia: il problema dell’organizzazione sociale. La drammaticità della situazione suggerì a Virgilio, oltre alla necessità di divulgare l’apprendimento popolare, di guardare a progetti concreti di crescita culturale (nacquero tentativi di istituire scuole serali, aperte alla frequentazione di ragazzi e adulti). La poliedrica personalità di Virgilio Alterocca, come imprenditore, politico ed educatore ebbe sempre come filo conduttore la formazione professionale e culturale della comunità.

Nessun politico del tempo ebbe chiara, come lui, la percezione dello sviluppo della città e di ciò che essa avrebbe più necessitato per crescere armonicamente con l’esplosione industriale. Inizia a cercare alleati (cultura della rete) nel concretizzare il suo progetto formativo sia fra le grandi società del tempo, sia fra i politici sia fra le istituzioni locali (Camera di Commercio, Comune di Terni) sia fra i più illuminati concittadini. A questo unico obiettivo dedicò la sua intera esistenza utilizzando ogni opportunità, ogni strumento, ogni occasione per coinvolgere tutti, verso l’istruzione delle masse. Sostenuto dalla convinzione che non esiste crescita economica in assenza di apporti formativi e culturali, fondò nel 1904, l’Associazione Alleanza Scolastica fra i cui propositi esisteva quella di costituire una scuola professionale di Arti e Mestieri (oggi sede dell’Istituto Professionale “S. Pertini”). “La nuova scuola deve aver per iscopo precipuo ed essenziale di rialzare il livello della cultura media nelle maestranze operaie, siano esse agricole o industriali, deve formare dei buoni ed abili operai …” Virgilio Alterocca dedicò i suoi sforzi all’imprenditoria privata, impegnandosi su diversi fronti di attività:

a) dal recupero edilizio alla telefonia

b) dall’editoria al giornalismo

c) dalla pubblicità alle affissioni

d) dalla cartoleria alla libreria

nella consapevolezza che lo strumento di crescita individuale e collettiva fosse l’istruzione.
Alterocca, per affrontare la concorrenza puntò su una filiera organizzativa costituita da:

- studio;

- officine;

- magazzino vendite;

- magazzino deposito;

- succursale;

Capì che la pubblicità era importante per essere competitivi sul mercato. Nacque così il “Bollettino Industriale” dedicato alla promozione di imprese attive in città e ad inserzioni commerciali che contribuirono alla divulgazione dei prodotti secondo una concezione più moderna di marketing. Fu promotore della nascita e della diffusione della rete telefonica pubblica, potenziale strumento di comunicazione fra le Istituzioni locali e fra privati.

Con la pubblicità convinse quanti si mostravano dubbiosi “…delle cose nuove e di chi trovava nel telefono una istituzione superflua e prematura…” Virgilio Alterocca ottenne, da parte della Direzione Generale dei Telegrafi, la concessione di impiantare la RETE TELEFONICA CITTADINA (1886).

Le connessioni si muovevano attraverso chilometri di cavi che l’impresa Alterocca ampliò di giorno in giorno fino a confluire nella rete nazionale.

Nella tipografia Alterocca (1898) prende avvio la nuova opportunità produttiva della CARTOLINA ILLUSTRATA, un mezzo gradito dall’utenza per rendere la comunicazione più breve ed efficace, ma utilizzato da Alterocca per fini educativi, didattici, artistici e di diffusione delle bellezze naturali, dando così impulso notevole alla conoscenza turistica della città.
Fra gli operai della tipografia figuravano anche giovani minorenni con lo scopo di avviarli ad un mestiere attraverso l’acquisizione di conoscenze e comportamenti trasmessi dagli operai più esperti. Nulla di nuovo sotto il sole, anche oggi, con la legge sull’apprendistato, l’obbligo scolastico può essere assolto nelle aziende.

Nel 1886, Virgilio Alterocca comprò l’Arena Gazzoli con l’idea di dotare Terni di un luogo per le rappresentazioni teatrali.
Fondò l’impresa Politeama e con uno sforzo finanziario notevole trasformò il luogo all’aperto in un teatro curato nell’arredamento, nel riscaldamento e nell’illuminazione per renderlo fruibile nell’intero corso dell’anno. Virgilio Alterocca entrò in politica affrontando il problema scolastico della città con una visione laica della scuola non più gestita dai soli religiosi, ma libera da ogni condizionamento.

Era stato il principale organizzatore (1892) della Palestra ginnastica marziale ‘Giuseppe Garibaldi’, votata a “raccogliere le giovani forze della città, addestrarle alla ginnastica ed alla difesa dall’impreveduto”; aveva ricostruito (1893) una Filodrammatica “per giovinetti”; aveva dato corpo (intorno al 1901) al Patronato Scolastico ‘10 novembre 1841’, “si prodigò” a favore dell’asilo per l’Infanzia.
Lascia definitivamente la scuola (1883) per dedicarsi all’iniziativa imprenditoriale in modo esclusivo.

A cento anni dalla morte,si propone l’intitolazione della Palestra dell’Istituto Professionale a “Virgilio Alterocca” perché egli oltre ad essere imprenditore, editore, insegnante, direttore didattico, politico benefattore, fu promotore dell’attività fisica presso la Palestra Giuseppe Garibaldi di Terni con l’obiettivo di unire alla formazione della mente quella del corpo secondo il concetto latino “mens sana in corpore sano”.

Per la cerimonia di intitolazione della Palestra dell’Ipsia che sarà messa in atto all’apertura della scuola la Provincia di Terni ha predisposto una targa in ottone delle dimensioni 25×35 da posizionare in Palestra con la scritta “Virgilio Alterocca, il suo esempio a 100 anni dalla morte 10 agosto 1910”


Comune di Terni – Interrogazione: assegnazione a cooperativa nelle scuole

19 luglio 2010

itis2

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che l´educazione ai diritti umani e alla convivenza interculturale, già presente nei programmi scolastici, è ormai esaurientemente inserita nei Piani dell’ Offerta Formativa delle istituzioni scolastiche;

tenuto conto che tali argomenti e lo sviluppo di iniziative connesse tendono a combattere le forme di esclusione sociale derivanti da fattori etnici, storici e di classe oltre che da fattori fisici o psicologici;

viste le esperienze di educazione ai diritti e all´interculturalità che si stanno realizzando nelle scuole attraverso: programmi educativi, iniziative di sensibilizzazione ed integrazione, materiali didattici on line, occasioni di scambi fra giovani di diverse nazionalità;

esclusa ogni velleità di sostituzione del docente educatore che con la sua professionalità sa trasferire messaggi educativi che vanno oltre ai saperi di soggetti, seppur esperti di ogni settore.

Tenuto conto, che l’ apporto di esterni può essere costruttivo solo se ritenuto tale dal docente e programmato con la scuola che traccia il percorso formativo e didattico del gruppo classe (docenti non ci si improvvisa).

Si chiede al Sindaco :

- se non ritiene insolito promettere incentivi alle scuole indicando il nominativo di una specifica cooperativa (Edit- Educazione Diritti Territorio). Vedi nota dell’Assessorato alla Scuola e Servizi Educativi del Comune di Terni prot 115073 del 29.06 .2010;

- se non è più utile sostenere con i contributi promessi (€150,00/a modulo) le iniziative proprie delle scuole anziché promuovere attività di supporto esterno che potrebbero interferire con la libera programmazione dei docenti;

- se in momenti di difficoltà economica e di crisi come questo, non ritiene necessario far prevalere le idee, la qualità dei comportamenti e dare della cultura e dell’istruzione nella nostra città, una immagine diversa da quella che potrebbe apparire dalla lettura della succitata nota.

Si richiede anche risposta scritta

Terni, 16 luglio 2010

Giocondo Talamonti


Arriva “La Scossa” n° 7

16 luglio 2010

scossa

 

E’ uscito il n.7 de “La Scossa”, periodico del Gruppo Consiliare della Lista Comunista. In esso sono riportate le notizie relative ai lavoratori della Basell e della Meraklon, un articolo sull’università a Terni, l’attività del gruppo consiliare di Rifondazione/Comunisti Italiani (Mozione Energia TK AST e Interrogazione sull’intitolazione di una via ad Odone Belluzzi), la manovra economica Berlusconi-Tremonti, le molliche di Effe Elle e le “chicche del Maestro Sommo”. Chiunque può richiederne copia gratuita alla redazione o scrivendo un email a giocondo.talamonti@email.it


Università a Terni

15 luglio 2010

                                         baroni-universita-249x249

La conferma dei Corsi di Laurea impiantati a Terni dopo anni di pressioni è frutto di un concreto modo di operare, in difesa della cultura ma anche nel rispetto delle risorse disponibili.
Il premio che Terni ha ricevuto dal Ministero in termini di consolidamento del suo Polo dimostra che l’oculatezza delle scelte, la destinazione degli investimenti, la convinzione che ricerca e applicazione siano destinate a muoversi sullo stesso binario, è realtà irrinunciabile, specie in periodi di magra finanziaria.

Terni ha capito da tempo che non c’è avanzamento senza formazione, senza cultura, senza coordinamento fra scuola e mondo del lavoro. Eppure, anche in queste circostanze, non è facile assicurare i livelli occupazionali in momenti di crisi. Nessun dubbio che sia questa la strada giusta da seguire, comunque, l’unica in grado di lenire, se non annullare, gli effetti delle difficoltà del mercato.

Assicurare alla città, sempre più orientata a ridurre la dipendenza dall’industria pesante, i presupposti per affrontare indirizzi diversi attraverso la specializzazione universitaria, è l’obiettivo che amministratori e politici stanno perseguendo e devono perseguire nel prossimo futuro. Rientra in questo piano trovare opportuna sede alle attività universitarie e di ricerca, elevare la qualità dei risultati, proporsi come modello esportabile per altre realtà nazionali e internazionali.

Si tratta di un progetto ambizioso, felicemente intrapreso e destinato al buon esito solo se ci sarà la volontà politica e imprenditoriale di sacrificarsi per un comune interesse.

Terni, 14.07.2010
Giocondo Talamonti