Atto d’indirizzo: misure a salvaguardia dei contributi ordinari continuativi di contrasto alle povertà estreme e alle situazioni di emergenza

13 luglio 2010

sci_sociale

 

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che La grave condizione di scarsità di risorse dell’Amministrazione Comunale dovuta ai molteplici tagli ai trasferimenti finanziari da parte del governo ha determinato la scelta di ridurre la spesa per quei sostegni economici, opportunamente finalizzati, elargiti in passato alle famiglie in difficoltà

Considerato che Nel corso della discussione del Bilancio Preventivo 2010 il 24/04/2010 è stato approvato un atto d’indirizzo in cui si impegna il Sindaco e la Giunta a “monitorare lo stato sociale e, nel disegnare e sostenere le misure attive d’inserimento lavorativo e dei servizi, a non abbandonare il sistema del sussidio economico che, seppur modesto, consente nelle fasi di transizione, di rispondere alle necessità di chi è in difficoltà”

Considerato che Nell’atto si impegna quindi il sindaco e la giunta ad operare in direzione di una razionalizzazione della spesa e dell’introduzione “di una efficace cultura del controllo” in merito alla spesa sociale, senza procedere alla sospensione dei sussidi in assenza di tale monitoraggio

Considerato che Nella deliberazione della giunta comunale del 15/06/2010 avente per oggetto “Sospensione erogazione contributi ordinari continuativi, individuazione per l’anno 2010 di misure di contrasto alle povertà estreme, per situazioni d’emergenza, inderogabili ed indifferibili” si stabilisce l’immediata sospensione dei contributi ordinari continuativi e di individuare entro il 2010 le misure di contrasto alla povertà per le situazioni d’emergenza.

Appurato che Quanto deliberato in giunta il 15/06/2010 si pone in diretto contrasto con quanto previsto nell’atto d’indirizzo del 24/04/2010 in merito alla priorità del monitoraggio e al mantenimento del sistema dei sussidi nel corso dello stesso.

Sottolineato che Nella delibera di giunta del 15/06/2010 non si prende in considerazione l’impegno preso con l’approvazione dell’atto indirizzo del 24/04/2010 riguardo alla destinazione dei fondi residui dalle varie voci di bilancio per incrementare le risorse necessarie all’erogazione dei sussidi già in occasione della prossima discussione del bilancio correttivo 2010.

Preso atto che In assenza sia di un monitoraggio dei molteplici casi oggetto d’intervento che della prospettiva di un aumento della voce di spesa dedicata tramite una ricognizione degli avanzi gestionali degli altri ambiti di spesa, la sospensione immediata dei sussidi determina per molti i soggetti beneficiari la perdita dell’ultima rete di sicurezza a disposizione e quindi il brusco aggravarsi della condizione di povertà e di marginalizzazione socio-economica, specie in una situazione di crisi generale.

Tenuto conto che Si rende necessario verificare la corretta applicazione del regolamento di accesso alle prestazioni e agli interventi di natura socio-assistenziale deliberato dal Consiglio Comunale il 02/02/2004 al fine di scongiurare eventuali dispersioni di risorse.

Il consiglio comunale di Terni impegna il Sindaco e la Giunta
1) A bloccare la sospensione dell’erogazione dei contributi ordinari continuativi in assenza di un adeguato monitoraggio di tutti i casi oggetto d’intervento

2) Di dare la priorità a detto monitoraggio con lo scopo di introdurre una cultura di giusta equità nell’ambito delle politiche sociali, sola garanzia sistematica perché le risorse siano indirizzate verso chi ha più bisogno

3) Di impegnarsi, a seguito della riduzione degli stanziamenti per l’apposito capitolo di bilancio per l’anno 2010 a € 174.642,62, di dare la priorità in occasione della discussione del bilancio correttivo all’aumento della spesa dedicata attuando una rigorosa ricognizione delle risorse e destinandovi ogni eventuale avanzo gestionale

Terni, 12 luglio 2010
RC/CI Talamonti Giocondo;
Nannini Mauro;
Luzzi Luzi


Comune di Terni – Ordine del giorno: finanziaria correttiva varata dal Governo

13 luglio 2010

tremonti_ansa_finanziaria

Al Sindaco del Comune di Terni

Considerato che la manovra finanziaria correttiva varata dal Governo si configura come una vera e propria contro-riforma degli EELL dal momento che i tagli poderosi dei trasferimenti -oltre 14 miliardi- mettono profondamente in discussione l’autonomia finanziaria di Comuni, Province e Regioni e i diritti dei cittadini.

Tenuto conto che nella manovra si assiste ad un’ esasperazione del “patto di stabilità” perché prevede sia il taglio di trasferimenti sia una serie di norme che inaspriscono le sanzioni per gli enti inadempienti; per le Regioni a statuto ordinario si prevede un taglio di 4000 milioni di euro per il 2011 e 4500 per il 2012; per le Regioni a statuto speciale (e le province di Bolzano e Trento) meno 500 milioni per il 2011 e meno 1000 per il 2012; per i Comuni meno 1500 per il 2011 e meno 2500 per il 2012; per le Province meno 300 milioni per il 2011 e meno 500 per il 2012. A questa cifra di ben 14,8 miliardi nel prossimo biennio vanno aggiunti gli effetti del taglio già deciso con la precedente finanziaria triennale (ddl 112/98 sempre di Tremonti):per il 2011, infatti, alle cifre prima richiamate vanno sommati 1800 milioni per i Comuni, 98 per le province, 1500 per le Regioni.

Preso atto che con questi numeri gli EELL non sono in grado di chiudere i bilanci; si trovano costretti, infatti, a mo di ricatto, di tagliare sui servizi sociali (asili nido, refezione scolastica, assistenza agli anziani ed ai portatori di handicap, sostegno ai minori a rischio, inclusione dei più deboli a partire dai migranti ecc.) cancellandoli alcuni o diminuendone la qualità ed estensione universalistica, elevandone le fasce di gratuità e di compartecipazione; di aumentare le tariffe dei servizi (tassa rifiuti,occupazione suolo, trasporti servizi a domanda individuale ecc.) magari tentando di privatizzarli (l’esatto opposto di quello che chiedono le centinaia di migliaia di cittadini che hanno firmato il referendum per l’acqua pubblica); ed ancora, di vendere ai privati il patrimonio strategico, oggi rimpinguato dal cosiddetto federalismo demaniale; infine, inevitabilmente, di sforare il patto di stabilità subendone le sanzioni successive.

Tenuto conto che la nuova normativa delle sanzioni, come prevista nel decreto legge, ha effetti pesantissimi non tanto per la vita amministrativa degli enti, ma per la vita dei cittadini: le sanzioni nel decreto prevedono integrale recupero da parte dello Stato delle somme eccedenti il patto nel successivo trasferimento (finora si tagliava al massimo il 5% all’anno), limite degli impegni di spesa, blocco del ricorso agli indebitamenti anche per gli investimenti, divieto di procedere ad assunzione di personale a qualsiasi titolo ecc.

Tenuto conto che i tagli agli enti locali sono in realtà un attacco durissimo alle condizioni di vita dei cittadini, soprattutto dei lavoratori a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati e che l’effetto di questa manovra, determina- secondo una ricerca dell’ ANCI-IFEL -una riduzione media della spesa dei Comuni del 10%, con un’incidenza maggiore per i Comuni che hanno fatto più investimenti e spese negli anni scorsi e la previsione, fondata, che oltre il 50% dei Comuni non sarà in grado di rispettare i vincoli.

Preso atto che i tagli della manovra affermano un federalismo non solo non solidale, ma apertamente in contrasto con il Titolo V della Costituzione e che, diritti e servizi, rischiano di non esser garantiti “in maniera appropriata ed universale” in tutti i territori in maniera uniforme.

Tenuto conto che il comparto degli EELL, dei Comuni in particolare, in questi anni, ha migliorato i suoi saldi a differenza dello Stato e che sarebbe sbagliato che la finanza locale sia subordinata alla finanza nazionale nel quadro di un rapporto costituzionalmente paritario fra i vari livelli dello stato

Considerato che appare demagogica ed inefficace la propagandata sforbiciata ai costi della politica a livello di enti locali: riduzione dei compensi per i Sindaci e gli Assessori, indennità per i Consiglieri che passa, come tetto massimo, da un terzo ad un quinto di quella prevista per i Sindaci e che, nella stessa Relazione Tecnica allegata alla manovra, da queste norme non deriva nessun risparmio per i saldi nazionali, evidenziando una semplice volontà di attacco alla risorsa della democrazia elettiva dei consigli.

Emblematico a tal riguardo è il taglio del gettone di presenza per i Consigli circoscrizionali e municipali ( poche centinaia di euro al mese nelle grandi città) in quanto già con le precedenti Finanziarie tali emolumenti sono stati già limitati ai soli capoluoghi di provincia ed alle città superiori ai 100.000 abitanti

Preso atto che non è certo credibile una manovra che in nome del rigore taglia gli spiccioli dei compensi dei Consiglieri ma non taglia il numero dei parlamentari, limitandosi ad una piccolissima riduzione del compenso e rimandando lo sbandierato taglio dei rimborsi elettorali dei partiti alle prossime elezioni politiche (presumibilmente nel 2013), e quindi senza incidenza sui saldi della manovra oggi in discussione.

Preso atto che esiste un nesso forte fra i tagli agli enti locali che ridurranno la loro capacità di erogare servizi ai cittadini, e l’attacco indiscriminato ai pubblici dipendenti e alla dirigenza pubblica contenuta nella manovra attraverso la sospensione dei diritti contrattuali collettivi ed il licenziamento di oltre il 50% dei precari che lavorano nella pubblica amministrazione.

Tutto ciò premesso il Consiglio comunale di Terni impegna il Sindaco e la Giunta a mobilitarsi al fine di:

1) costruire un’iniziativa unitaria dei Consigli comunali e provinciali che contrasti la manovra sul versante dell’autonomia, dei bisogni e dei diritti dei cittadini chiedendo alle associazioni- ANCI UPI LEGAAUTONOMIE- un ruolo incisivo nei confronti del Governo e del Parlamento nella direzione di ridurre i tagli ed alleviarne gli effetti sulla vita dei cittadini, prevedendo anche una campagna informativa per tutti gli amministrati.

2) sperimentare forme di disobbedienza civile delle Amministrazioni e degli Amministratori contro gli effetti dei tagli impegnandosi, ivi compresa la possibilità di organizzare “scioperi alla rovescia” con la partecipazione dei cittadini e degli operatori facendo funzionare meglio i servizi che si dovrebbero tagliare o ridurre (esempio asili nido, centri servizi sociali ecc.)

3) sostenere la campagna contro la privatizzazione dei servizi pubblici valorizzando gli effetti positivi, a livello di consenso popolare, indotti dalla massiccia partecipazione alla ra
ccolta di firme per l’acqua pubblica.

Terni, 12 luglio 2010

RC/CI Talamonti Giocondo;
Nannini Mauro;
Luzzi Luzio


Comune di terni – Interrogazione: risposte scritte alle interrogazioni

13 luglio 2010

scritti-dai-lettori

 

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che le risposte ad interrogazioni, se richieste in forma scritta, devono essere fornite ai consiglieri e in tempi sufficientemente brevi per dare dell’amministrazione una immagine di efficienza e di tempestività;

ritenuto che sia trascorso un tempo alquanto sufficiente perché l’Assessore alla cultura di Terni sia stato messo nelle condizione di predisporre la risposta, in forma scritta, di quanto richiesto il 15 marzo u.s. con l’interrogazione avente per oggetto “Utilizzo degli spazi del Caos (ex Siri) in occasione del capodanno 31.12.2009 (prot. n.21055 del 2.02.2010) ; così come a quella “Missione al Museum of Modern Art di Ne di New York” (prot. n.21051 del 12.02.2010);

giudicato opportuno sollecitare la richiesta, anche perché le risposte orali non hanno soddisfatto l’interrogante,

il Gruppo di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani chiede al Sindaco
di regolamentare la questione con procedure e tempistiche operative onde consentire risposte puntuali alle interrogazioni.

Terni, 12 luglio 2010

RC/CI Talamonti Giocondo;
Nannini Mauro;
Luzzi Luzio


VIRGILIO ALTEROCCA – Cento anni dalla sua morte 10 agosto 2010

6 luglio 2010

alterocca

 

Il Consiglio d’Istituto dell’IIS Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” ha deliberato di intitolare, a Virgilio Alterocca, la palestra dalla scuola da Lui fondata per le motivazioni che seguono.

“Virgilio Alterocca è nato a Terni nel 1853 e morto ad Arrone il 10 agosto del 1910. Alterocca è andato alla storia come “uomo di tempra forte e volitiva”:. Ventiquattrenne, nel 1877 iniziava l’attività tipografica; sei anni dopo, eravamo nel 1883, avviava la stampa e la diffusione dell’Annunziatore Umbro-Sabino, un giornale per lo sviluppo locale (“il miglioramento di Terni sarà sempre il principale obiettivo, il più vivo e costante desiderio di questo giornale”), aperto alle istanze operaie e popolari sia sotto il profilo sociale sia da un punto di vista culturale, ma sensibile anche a quelle degli industriali.

Al di fuori del campo editoriale, l’attenzione di Virgilio si sarebbe indirizzata in maniera esemplare nella promozione della Scuola d’Arti e Mestieri in viale Brin, insieme ad Amilcare Spadoni, direttore dell’Acciaieria, Luigi Corradi, Raniero Pontecorvi e Salvatore Salvatori. L’iniziativa, che ebbe una gestazione piuttosto lunga (1904-1909), coronava il percorso di un uomo nato alla vita sociale attraverso la scuola e l’educazione dei giovani: Alterocca, infatti, aveva un diploma di maestro elementare; giovanissimo, era stato direttore scolastico (1872-1875) e quindi ispettore (fino al 1883); aveva fondato (1880) la Società di Beneficenza per l’educazione popolare e il Comitato di Beneficenza per l’istruzione obbligatoria (1890); aveva promosso iniziative del tipo l’Albero di Natale “a beneficio dei bambini poveri e derelitti” della città; era stato il principale organizzatore (1892) della Palestra ginnastica marziale ‘Giuseppe Garibaldi’, votata a “raccogliere le giovani forze della città, addestrarle alla ginnastica ed alla difesa dall’impreveduto”; aveva ricostruito (1893) una Filodrammatica “per giovinetti”; aveva dato corpo (intorno al 1901) al Patronato Scolastico ‘10 novembre 1841’, “si prodigò” a favore dell’asilo per l’Infanzia.

Lascia definitivamente la scuola (1883) per dedicarsi all’iniziativa imprenditoriale in modo esclusivo. A cento anni dalla morte,il Consiglio d’Istituto”Allievi-Pertini” ha deliberato l’intitolazione della Palestra dell’Istituto Professionale a “Virgilio Alterocca” perché egli oltre ad essere imprenditore, editore, insegnante, direttore didattico etc., fu promotore dell’attività fisica presso la Palestra Giuseppe Garibaldi di Terni con l’obiettivo di unire alla formazione della mente quella del corpo secondo il concetto latino “mens sana in corpore sano”.

Per la cerimonia che sarà messa in atto all’inizio del nuovo anno scolastico, sarà collocata in Palestra una targa in ottone delle dimensioni 25×35 a cura della Provincia di Terni.


Comune di Terni – Mozione: Situazione Energia TK-AST

6 luglio 2010

ast-luca-spagnolo

 

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che corre voce di una dismissione immobiliare importante da parte dell’Azienda siderurgica TK-AST, presagio di difficoltà finanziarie o della volontà di imboccare una lunga strada di progressivo e preoccupante alleggerimento degli impegni aziendali;

tenuto conto che la Corte europea ha rigettato il ricorso presentato dal Governo Italiano e la ThyssenKrupp in tema di energia(agevolazioni tariffarie elettriche) ed ha condannato l’Azienda a pagare una sanzione di 60 milioni di euro;

vista che il contenimento dei costi dell’energia elettrica è strategico per lo sviluppo economico ed industriale dell’intero sistema impresa del territorio.

si impegnano il Sindaco e la Giunta a mettere in atto tutte quelle iniziative idonee a:

· dare alla città la migliore risposta alle tante chiacchiere pre-estive che si sollevano sulla correlazione del sistema siderurgia-energia ed industria-energia nell’area ternana-narnese;

· attivare i contatti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per tutelare gli interessi del territorio e delle aziende interessate alla decisione della Commissione europea;

· ribadire l’urgente necessità di riaprire un “Tavolo di confronto e di concertazione” per affrontare la questione delle tariffe energetiche e delle sanzioni comminate all’Ast da parte della Ue e per l’aggiornamento del Patto di territorio, con le istituzioni locali umbre e le parti sociali.

Terni, 5 luglio 2010

Talamonti Giocondo (RC/CI)

Nannini Mauro(RC/CI)

Luzzi Luzio(RC/CI)

Campili Claudio(IDV)

Boccolini Giuseppe (Socialisti)


Comune di terni – Interrogazione : intitolazione di una“Via” ad Odone Belluzzi

6 luglio 2010

Odone_Belluzzi

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che nei momenti di crisi economica- sociale come quella che stiamo attraversando, si evoca il ritorno a determinati valori, sempre validi ma troppo spesso dimenticati, del tipo: sacrificio, impegno, meritocrazia,volontà, passione ecc. che ogni giovane dovrebbe seguire per realizzare il proprio progetto di vita;

considerato che esistono numerosi esempi e modelli di figure che anche nel recente passato li hanno egregiamente interpretati;

ritenuto che Odone Belluzzi (Bologna, 1º febbraio 1892Bologna, 24 agosto 1956) , un ingegnere italiano che ha portato contributi fondamentali allo sviluppo e all’insegnamento della scienza delle costruzioni nel XX secolo, ne rappresenta una significativa dimostrazione.

Tenuto conto che il suo vissuto può essere sintetizzato nelle vicende riportate nella scheda allegata.

Considerati i riscontri e gli insegnamenti che tutti i cittadini ne possono trarre fra cui:

· le difficoltà si superano con l’impegno;

· il ruolo della scuola per adulti

· l’importanza della scuola Industriale

· guida per i giovani architetti e Ingegneri

si chiede al Sindaco e alla Giunta se non ritengano utile lanciare ai giovani un messaggio attraverso l’intitolazione di una via, piazza o quartiere ad Odone Belluzi, un grande ingegnere che, nonostante le enormi difficoltà ed ostacoli incontrate nella vita, ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissati ed ha prodotto un’opera fondamentale per la formazione di Ingegneri e Architetti.

SCHEDA DELLA VITA DI ODONE BELLUZZI

La madre rimasta prematuramente vedova, ha dovuto affrontare difficoltà economiche che hanno pesato sulla serenità dell’infanzia del piccolo. Tale stato di indigenza familiare costrinse Odone ad abbandonare precocemente la scuola per procurarsi un reddito da lavoro.
Tuttavia, l’interesse spontaneo per la lettura e la passione profonda per lo studio – entrambe stimolate dalla conoscenza che gli viene profferta dai libri di una biblioteca popolare – lo indussero a desistere dalla rinuncia alla cultura. Intraprese così l’arduo itinerario dello studente-lavoratore, applicandosi al mestiere durante il giorno e dedicandosi, nelle ore notturne al proprio addestramento. I risultati non tardano ad arrivare, e in breve tempo Odone riguadagna gli anni perduti di istruzione elementare. Successivamente frequenta i corsi liberi all’Università Popolare e in soli tre anni di abnegazione allo studio, presentandosi in qualità di privatista, affronta e supera l’esame di maturità dell’Istituto Tecnico Industriale Aldini-Valeriani, ottenendone il diploma. La manifestazione della sua preparazione e risolutezza gli vale l’assunzione, da parte del medesimo istituto, nella posizione di insegnante di Fisica ed Elettrotecnica. Ma, nonostante gli obiettivi raggiunti, il traguardo culturale a cui aspira è il conseguimento di un titolo universitario. Con impegno e determinazione si laurea in Ingegneria.

Nel 1931 vince il concorso per la cattedra di Scienza delle Costruzioni alla Scuola d’Applicazione per gli Ingegneri di Bologna, e viene premiato sia dalla prestigiosa Fondazione Alessandro Volta dell’Accademia d’Italia che dalla non meno autorevole Fondazione Valluari. Parallelamente all’impegno appassionato per la docenza, redige il trattato sistematico di “Scienza delle Costruzioni”, testo basilare di riferimento per l’insegnamento della Scienza delle Costruzioni nelle facoltà di Architettura ed Ingegneria delle università italiane.

La “Scienza delle Costruzioni” di Odone Belluzzi è un’opera straordinaria nella quale ogni parola è calibrata e soppesata con accurata precisione e passione. È un risultato dal quale traspare la grandezza dell’autore nel trasmettere magistralmente le concezioni più complesse ed elevate partendo da quelle più semplici, crescendo gradualmente, dosando volta per volta le nuove difficoltà, delucidando ed integrando il testo con note e commenti, esemplificando i problemi con una considerevole quantità di esercizi svolti per intero e spesso con procedimenti differenti allo scopo di mostrare per ognuno di essi gli aspetti ed i vantaggi salienti. Incoraggiando e stimolando i giovani all’approfondimento di una materia apparentemente difficoltosa se non addirittura ostica, il trattato fa breccia nella mente di chi lo legge inducendolo spontaneamente all’intuizione ed all’interpretazione fisica del fenomeno da esaminare e comprendere. Il trattato affronta tutti gli aspetti della materia partendo dai suoi fondamenti.

Terni, 5 luglio 2010

Talamonti Giocondo (RC/CI)

Nannini Mauro(RC/CI)

Luzzi Luzio(RC/CI)

Campili Claudio(IDV)

Boccolini Giuseppe (Socialisti)

Tallarico David ( Progetto Terni Cittaperta)

Piccinini Sandro (PD)


Comune di Terni – Ordine del giorno: aree industriali “compendio Bosco”

2 luglio 2010

rockefeller-lavoro

 

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che la società Fucine Umbre, il Gruppo Bernardini e le Industrie Meccaniche Bedini hanno congiuntamente presentato al “Consorzio per le aree industriali e alle Istituzioni locali ternane e umbre” un piano industriale volto a utilizzare il “Compendio Bosco”, di proprietà pubblica, situato a Maratta nel territorio del Comune di Narni.

Preso atto che i tre noti gruppi industriali, con detto piano, si propongono di ampliare, nel sito di cui chiedono la disponibilità, le loro attività industriali, con un saldo attivo in termini occupazionali stimato tra i 160 e 200 nuovi occupati.

Ritenuto fruttuoso il fatto che imprese locali si propongano, unitariamente, di riutilizzare un sito industriale dismesso su cui le Istituzioni hanno fortemente investito per il suo riuso.

Considerato che le tre società, nel presentare l’iniziativa, sostengono la determinazione di sviluppare le proprie attività produttive e di servizi, attualmente prestate a favore delle più importanti multinazionali presenti nel territorio che operano nei comparti siderurgico e chimico, con la possibilità di introdurre processi di verticalizzazione in produzioni ad alto valore aggiunto.

Constatato che lo sviluppo di aree industriali come l’area Bosco costituisce una speranza per creare nuovi posti di lavoro e rappresenta per i giovani l’opportunità di una occupazione che dia loro certezze,

si impegnano il Sindaco e la Giunta ad:
• attivarsi per l’avvio del percorso del Piano;
• fornire notizie circa la potenzialità dei 200 posti di lavoro;
• verificare se il gruppo industriale destinatario dell’area intende confermare l’investimento e creare sviluppo e occupazione giovanile;
• accertare le motivazioni che fanno traslare la presentazione del Piano (è stata più volte rinviata) ; l’ultimo rinvio è scaduto il 15 giugno (termine ultimo per la presentazione del Piano esecutivo su l’area Bosco);
• appurare se c’è ancora la volontà delle imprese di consolidare e sviluppare le proprie sinergie con le grandi aziende chimiche e siderurgiche del territorio, a partire dalla TK-Ast ( se ancora c’è l’interesse della grande azienda e se proprio questo condiziona l’operazione);
• riscontrare se il gruppo che ha vinto la gara intende portare a termine l’operazione nonostante la scadenza del termine (15 giugno 2010).

Terni, 30 giugno 2010
Giocondo Talamonti RC/CI


Comune di Terni: E’ Uscito il 6 numero de “La Scossa”

24 giugno 2010
scossa
E’ uscito il n.6 de “La Scossa”, periodico del Gruppo Consiliare della Lista Comunista.

In esso sono riportati i seguenti articoli:

- Università una realtà
- le “chicche del Maestro Sommo”
- Interrogazione presentata del gruppo RC-CI: Proposta di una rete per la sicurezza
- La scure della manovra economica
- Qualche nuvola nera (Basell, TK-AST)
- Le molliche di Elle Effe

Chiunque può richiederne copia gratuita alla redazione scrivendo all’indirizzo email giocondo.talamonti@email.it


Comune di Terni – Interrogazione: assegnazione alloggi popolari

24 giugno 2010

emergenza-abitativa

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che l’assegnazione delle case popolari si articola in due distinti filoni: la procedura ordinaria che prevede la pubblicazione di bandi di concorso, la procedura straordinaria da adottare nei casi di emergenza abitativa (situazioni di particolare gravità ed urgenza o per condizioni alloggiative precarie legate ad altre situazioni di disagio sociale);

Considerato che la domanda per la procedura ordinaria va presentata nei termini e nei modi stabiliti dai bandi emanati dal Comune, mentre per le situazioni di emergenza non c’è termine;

Visto che uno dei requisiti richiesti nelle clausole di assegnazione è di risiedere o avere la sede principale di lavoro nel Comune;

Constatato che il problema delle case popolari è molto sentito specialmente dalla popolazione che versa in situazione di forte disagio;

Tenuto conto che la normativa comunale e regionale prevede che il convocato per l’assegnazione, se assente ingiustificato, perde ogni diritto all’assegnazione dell’alloggio popolare;

SI CHIEDE al Sindaco e all’Assessore competente:

• se risponde al vero che, attraverso una determina dirigenziale, sia stato assegnato, o si sia in procinto di farlo, un alloggio popolare ad una persona che nel bando precedente, ha perso il diritto di assegnazione perché assente ingiustificata;

• quale strategia di indagine interna intendono intraprendere, nel caso che quanto sopra risponda al vero.

Terni, 21 giugno 2010
Il Gruppo di Rifondazione Comunisti Italiani
Talamonti Giocondo(RC/CI)
Luzzi Luzio(RC/CI)
Nannini Mauro(RC/CI)
Campili Claudio (IDV)


Terni: Università una realtà’

24 giugno 2010

8190_43_facciataMedicina

Il Piano dell’Offerta Formativa in tema di università ha premiato la serietà con cui il Comune ha affrontato l’ostacolo di riconferma. Ai meriti del Sindaco, occorre aggiungere quelli dell’intero Consiglio. Certo, opposizione compresa. E’ stata una conquista della città per la città, ancor più rilevante se si tiene conto delle difficoltà che a livello ministeriale si stanno vivendo per il contenimento della spesa pubblica.

Terni si è, dunque, vista confermare le realtà che con tanta accortezza si è andata costruendo: Medicina, Ingegneria industriale, Economia e Commercio e, parzialmente, Scienze Politiche hanno trovato conferme di validità formativa e continuità. Sarebbe auspicabile che attorno a questi nuclei si aggregassero altre discipline di studio e si consolidasse la ricerca, facendo del nostro polo un riferimento regionale e non solo.

Se continueremo a coniugare mondo del lavoro e università, istruzione e università, ricerca e università e se sapremo insistere nel mantenere un linguaggio politico unitario nel bene e nell’interesse della popolazione, molte altre potenzialità si presenteranno al territorio per crescere e migliorarsi.

La strada giusta è questa. E, almeno per una volta, percorriamola tenendoci per mano.

Terni, 16 giugno 2010
Giocondo Talamonti