Comune di Terni – Atto di Indirizzo: la crisi colpisce duramente anche i lavoratori della scuola (personale docente e ATA)

25 agosto 2010

personale ataAl Sindaco del Comune di Terni

Premesso che il permanere di una crisi economica e finanziaria colpisce, in un crescendo, le aziende e un mercato del lavoro che si sostiene solo grazie al ricorso massiccio alla cassa integrazione e alla mobilità.

Considerato che l’emergenza disoccupazione rischia di deflagrare con pesantissime conseguenze sul tessuto economico e produttivo locale (Emicom, Basell, TK-AST…etc.) e regionale.

Visto che la manovra finanziaria di Tremonti implica uno smantellamento dello stato sociale, un abbattimento del costo del lavoro e una riduzione dei servizi, scommettendo, ancora una volta, sulle miracolose potenzialità del mercato e dell’impresa. Soltanto interventi programmatori di lungo periodo e strutturali possono garantire di affrontare efficacemente la situazione.

Tenuto conto che i tagli apportati alla scuola pubblica si stanno configurando come colpi incalzanti di una mannaia che taglia simultaneamente posti di lavoro, programmi educativi e progetti di vita

Visto che per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione a 16 anni si introducono norme che prevedono l’assolvimento dell’ultimo anno dell’obbligo con il contratto di apprendistato che, come è noto, assume l’aspetto di un vero e proprio rapporto di lavoro. Si condannano, così, le ragazze e i ragazzi che hanno difficoltà di proseguire negli studi, spesso causate dalle precarie condizioni economiche delle famiglie o da contesti sociali degradati, all’inserimento precoce nel mondo del lavoro senza quelle idonee competenze formative atte a fronteggiare i cambiamenti epocali che caratterizzano il lavoro.

Vista la consistenza del numero dei posti di lavoro sacrificati nella scuola, 40.000 posti in meno nel 2010/2011(25.000 posti di docenti e 15.256ATA) che la cancellano dal ventaglio dei beni pubblici da salvaguardare dimenticando che è la base di una filiera che la lega all’Università, la Ricerca, l’Innovazione e l’Impresa. Nella sola Provincia di Terni il numero dei posti tagliati contano, nel 2009 n.189 unità, nel 2010, 170, per un totale di 359 posti di lavoro equivalenti alla chiusura di una media impresa (i più colpiti sono i giovani ed in particolare le donne e con ciò si incrementa la disoccupazione giovanile).

Considerato che i tagli coinvolgono anche i Centri Territoriali per l’educazione degli adulti in deciso contrasto con gli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona e dalla Commissione europea, nel settore dell’istruzione e della formazione 2010 che comprende la Promozione dell’apprendimento permanente come uno degli aspetti chiave per superare la crisi in atto.

Visto che questo paese, fra i membri degli stati europei, è quello che impiega meno risorse per l’istruzione pubblica (al di sotto della media Ocse, mentre è bene in media per i finanziamenti alle scuole private). Si consideri che in mezzora il governo Berlusconi è riuscito a destinare, ad un battito di ciglia del cardinal Bagnasco, decine di milioni per le scuole clericali, ha immesso in ruolo, senza concorso, decine di migliaia di persone per l’insegnamento della religione, mentre tagliava otto miliardi alle scuole pubbliche.

Considerato che la scuola pubblica è vista, contrariamente a quanto accade negli altri paesi, come un costo non come un investimento.

Si impegna il Sindaco a

- dar vita ad un incontro tra le forze istituzionali politiche, sociali, sindacali, culturali, i dirigenti scolastici, le associazioni e i movimenti per elaborare proposte finalizzate ad un Piano regionale della scuola che preveda: nuovi ammortizzatori e tutele , una revisione del riparto dei fondi per il diritto allo studio in modo da adeguare la distribuzione dei contributi alle emergenze derivanti dalla riforma della scuola pubblica

- non indugiare e presentare al più presto le proposte che il gruppo consiliare ha già avanzato con atti di indirizzo sul lavoro per un Piano regionale del lavoro che prevede la Scuola come fulcro per lo sviluppo.

- monitorare l’impatto che i tagli al personale hanno prodotto sulle realtà scolastiche nell’ottica di una offerta formativa il più possibile condivisa e rispondente alle effettive esigenze del territorio;

- sostenere l’impegno, che l’assessore regionale Casciari si è assunta insieme all’ Anci, di portare sui tavoli interregionali e nazionali la richiesta di maggiori risorse di organico, che a gran voce proviene dai territori nonché risorse per le attività curriculari e per l’educazione permanente degli adulti.

Terni 25 Agosto 2010

Capogruppo RC/CI – Giocondo Talamonti


Tagli Personale Scuola e Trasporto Pubblico studenti

25 agosto 2010

scuola4

Da “Il Messaggero” del 24/08/2010 articolo di Lucilla Piccioni dal titolo “Scuola, “babele” sulle aperture ed è caos per insegnanti e tecnici”

….L’accorpamento delle classi avrà anche un’altra conseguenza, i professori che fino ad ora erano fissi in alcune sezioni ed insegnavano al biennio o al triennio verranno spalmati su più classi….

Dalla burrasca non si salvano neanche le segreterie. Il taglio del personale della scuola ha fatto si che molti tecnici di laboratorio siano spostati in segreteria come amministrativi.

“Si tratta di persone che per il loro lavoro hanno competenze anche importanti ma che ora si trovano a dover svolgere un altro lavoro per cui non sono preparati”, dice Giocondo Talamonti preside dell’ ITIS Allievi e dell’IPSIA Pertini.

Talamonti lancia un’appello ai presidi degli altri istituti superiori per poter trovare un fronte comune per il trasporto pubblico degli studenti.

L’Atc ha già fatto sapere che non può potenziare le linee così come servirebbe per l’inizio del nuovo anno scolastico.

“Se riusciamo ad uniformare gli orari di ciascun istituto in modo tale che gli studenti quando fanno 6 ore si concentrino tutti negli stessi giorni potremmo anche chiedere più corse all’ATC perchè gli utenti sarebbero davvero tanti”, chiarisce Talamonti

“A PROPOSITO DEL COMPORTAMENTO NEGLI STADI ”

23 agosto 2010

violenza-stadi

Stanno per iniziare i campionati di calcio ed i problemi che si presentano sono sempre gli stessi: “la violenza negli stadi” e il “doping”, nonché il comportamento degli Ultras delle varie squadre, che si cerca di combattere con i tornelli e con altri mezzi tecnologici che non ci convincono perché non poggiano sull’educazione e sulla formazione dei singoli. A proposito del comportamento degli ultras, in occasione dei derby o di partite di calcio, va detto, a scanso di equivoci, che le condanne inflitte ai violenti trovano concordi, con l’opinione pubblica, anche la nostra. I fenomeni di intemperanza sportiva nei vari Stadi della penisola stanno diventando un costume e investono squadre che vanno dai dilettanti ai professionisti.Porre un freno all’escalation è un dovere delle Istituzioni ed un diritto della comunità. La legge tutela il rispetto per la proprietà altrui e la salvaguardia dei cittadini nei confronti di episodi di violenza e punisce severamente chi sbaglia.Non deve trarre in inganno, né servire da giustificazione il fatto che quasi sempre i giudici, nei confronti di scontri “sportivi”, abbiano tenuto un atteggiamento “comprensivo” nei riguardi dei trasgressori.Per quanto riprovevoli, le violenze consumate nei contesti calcistici, hanno goduto sempre di una certa “accondiscendenza”, anche da una larga parte della pubblica opinione, considerando gli “sfoghi”, come esuberanze giovanili. Nel caso dei danni arrecati qualche anno fa alla stazione ferroviaria di Terni, prima del derby Perugia-Ternana del 2005, 14 giovani, erano stati rinviati a giudizio, il sospetto che essi siano stati capri espiatori delle colpe delle tifoserie nazionali, appare, tuttavia, lecito.C’è da chiedersi che cosa abbiano fatto le Istituzioni per prevenire le intolleranze; perché non bastano le leggi e le forze dell’ordine per evitare che le violenze si ripetano; leggi e militari si incaricano di reprimerle. Il compito di educare i cittadini e l’analisi di prevenzione del rischio appartengono ad altre realtà istituzionali: la scuola, la famiglia, la società tutta.Le giustificazioni date allora dai fermati ultras circa l’esiguità dei biglietti concessi ai ternani, appaiono deboli.Eppure, nessuno potrà mai dire se, disponendo di un numero doppio di ingressi, gli atti violenti si sarebbero manifestati.Le punizioni comminate, alla luce di queste considerazioni, sembrano eccessive e rischiano di oltrepassare il livello di gravità delle colpe. Sarà il caso che quanti hanno come dovere sociale la responsabilità di crescere cittadini rispettosi delle leggi, si attivino per evitare che il cattivo comportamento di pochi si identifichi con quello di tutti.E’ inutile dire che sono contrario a non far giocare il derby (Perugia – Ternana) per motivi di ordine pubblico (oggi per motivi oggettivi non è possibile, ma quando lo sarà dobbiamo far sentire la voce di tutti gli umbri ). Al di la di intemperanze di pochi il popolo sportivo di Terni e Perugia non lo è. Gli ultras ternani e perugini, per restare nella nostra regione, così come i tanti sportivi ternani e perugini meritano rispetto in considerazione dell’attenzione che entrambe le città pongono nei confronti dello sport. Farne uno spot per episodi isolati e mandarlo in onda su tutte le televisioni nazionali è un’immagine di città che non ci appartiene. La voce di Terni si faccia sentire forte e chiara. Certo il problema della violenza in Italia c’è e le partite di calcio sono ricche di episodi incresciosi che non risparmiano anche sodalizi che vantano una solida tradizione sportiva. Bisogna puntare sui giovani, sulla prevenzione, sulla formazione chiamando la scuola tutta, la famiglia a dare il proprio contributo e le istituzioni e le organizzazioni sportive a favorire gli incontri con gli studenti ed i campioni siano a disposizione per trasmettere valori. Lavorando in sinergia sarà possibile educare allo sport e creare una vera cultura sportiva. Proviamoci…insieme si può. Giocondo Talamonti


Non mancano né scuole né docenti…

17 agosto 2010

scuola

La trasmissione di principi sociali nella scuola, quali ad esempio i diritti umani, l’integrazione sociale, la tolleranza interetnica, è momento di delicata costruzione delle coscienze dei giovani. Non sempre i testimoni di tali esperienze sono in grado di farsi intendere dai ragazzi e, non a caso, esiste una scienza, la pedagogia, per consentire il miglior trasferimento di conoscenze e di valori.

L’iniziativa dell’assessorato comunale alla cultura (vedi nota Scuola e Servizi Educativi del Comune di Terni prot.115073 del 29.06.2010) che vorrebbe coinvolgere una società privata, sostenendola finanziariamente, per divulgare nelle scuole concetti di solidarietà umana, di diritti civili, di pacifica convivenza all’interno di una comunità, rischia di essere inefficace e, quindi, inopportuna.

Già in precedenza, era stata avanzata al Comune, tramite interrogazione al Sindaco, perplessità circa l’indicazione di tale specifica Cooperativa per dialogare su temi di rilevanza sociale con l’ausilio di esperti, senza minimamente coordinare l’iniziativa con le scuole interessate.

Nel condannare e scoraggiare tale proposizione e nel suggerire che non mancano né scuole, né docenti in grado di svolgere un compito così delicato (fra l’altro abbondantemente presente nei piani dell’offerta formativa di ogni Istituto scolastico), ci si augura che l’utilizzo di risorse esterne avvenga con modalità che coinvolgano la scuola, i docenti e le istituzioni nell’interesse delle famiglie e dei valori che si intendono trasmettere

Il consigliere
Giocondo Talamonti


VIRGILIO ALTEROCCA MODERNO PRECURSORE

3 agosto 2010

                                     alterocca

Cento anni fa, moriva Virgilio Alterocca 10 agosto 1910.
Il fatto più sorprendente che si può cogliere nella rivisitazione della variegata attività di Virgilio, è l’attualità e la modernità del suo pensiero che ci riporta ad un parallelismo quasi perfetto con l’impostazione organizzativa che oggi ci coinvolge.

Si pensi all’importanza che dette alla comunicazione e alla sua intrinseca interazione tra soggetti.
Significativa l’idea di impiantare una rete telefonicache consentisse l’immediato scambio di informazioni in forma bidirezionale e in senso unidirezionale le pubblicazioni editoriali, i giornali, la costruzione di un teatro ecc. ma anche nella sua caratteristica di velocizzarne la trasmissione utilizzando gli strumenti più all’avanguardia del tempo: l’editoria, le cartoline, il teatro. Sistemi che preludono alla nostra spasmodica ricerca di rendere più immediata possibile l’interazione tra individui, mi riferisco ai nostri sistemi informatici, ai fax, alle e-mail e così via.
Altro filone, oggi di grande attualità, è la sua impostazione del sistema scolastico, sia come educatore, sia come politico. Egli precorrendo i tempi, si batté per una laicità della scuola, per estendere il sistema educativo a tutte le categorie di persone, per introdurre l’educazione degli adulti, per coinvolgere nel problema sia gli enti pubblici che i privati. Posso dire , in tal senso che inventò quella che oggi chiamiamo “Rete” tra soggetti che, per superare gli ostacoli procedurali e di sistema, avvertono la necessità di mettersi insieme e di condividere progetti.

Interessante anche il sistema organizzativo che a mo’ di filiera fu concepito nell’introdurre un prodotto nel mercato (idea, realizzazione, strumenti necessari per la realizzazione, concretizzazione, pubblicità e vendita). Il tutto improntato a fornire prodotti e percorsi di qualità che permettevano di battere ogni concorrenza in proposito.

Per dare un’idea della passione che animava il nostro concittadino Alterocca, cito la sua frase scritta quando già sapeva di non poter vedere realizzato ciò che aveva nel cuore e nella mente:
“…se qualcuno volesse comunque onorare la mia memoria, faccia in qualunque tempo una qualunque offerta a quella Scuola Professionale cui avevo votato il resto della mia vita.”

Il Consiglio d’Istituto dell’IIS Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” ha deliberato di intitolare, a Virgilio Alterocca, la palestra dalla scuola da Lui fondata per le motivazioni che seguono.

“Virgilio Alterocca è nato a Terni nel 1853 e morto ad Arrone il 10 agosto del 1910. Alterocca è andato alla storia come “uomo di tempra forte e volitiva”:. Ventiquattrenne, nel 1877 iniziava l’attività tipografica; sei anni dopo, eravamo nel 1883, avviava la stampa e la diffusione dell’Annunziatore Umbro-Sabino, un giornale per lo sviluppo locale (“il miglioramento di Terni sarà sempre il principale obiettivo, il più vivo e costante desiderio di questo giornale”), aperto alle istanze operaie e popolari sia sotto il profilo sociale sia da un punto di vista culturale, ma sensibile anche a quelle degli industriali

Al di fuori del campo editoriale, l’attenzione di Virgilio si sarebbe indirizzata in maniera esemplare nella promozione della Scuola d’Arti e Mestieri in viale Brin, insieme ad Amilcare Spadoni, direttore dell’Acciaieria, Luigi Corradi, Raniero Pontecorvi e Salvatore Salvatori. L’iniziativa, che ebbe una gestazione piuttosto lunga (1904-1909), coronava il percorso di un uomo nato alla vita sociale attraverso la scuola e l’educazione dei giovani: Alterocca, infatti, aveva un diploma di maestro elementare; giovanissimo, era stato direttore scolastico (1872-1875) e quindi ispettore (fino al 1883); aveva fondato (1880) la Società di Beneficenza per l’educazione popolare e il Comitato di Beneficenza per l’istruzione obbligatoria (1890); aveva promosso iniziative del tipo l’Albero di Natale “a beneficio dei bambini poveri e derelitti” della città. Intuì che lo spirito di rinnovamento della sua città avrebbe dovuto essere supportato dall’innalzamento del livello di conoscenza degli abitanti, dando così risposta all’enorme problema che, a livello nazionale, il Cavour aveva avuto occasione di sottolineare al momento dell’Unità d’Italia: il problema dell’organizzazione sociale. La drammaticità della situazione suggerì a Virgilio, oltre alla necessità di divulgare l’apprendimento popolare, di guardare a progetti concreti di crescita culturale (nacquero tentativi di istituire scuole serali, aperte alla frequentazione di ragazzi e adulti). La poliedrica personalità di Virgilio Alterocca, come imprenditore, politico ed educatore ebbe sempre come filo conduttore la formazione professionale e culturale della comunità.

Nessun politico del tempo ebbe chiara, come lui, la percezione dello sviluppo della città e di ciò che essa avrebbe più necessitato per crescere armonicamente con l’esplosione industriale. Inizia a cercare alleati (cultura della rete) nel concretizzare il suo progetto formativo sia fra le grandi società del tempo, sia fra i politici sia fra le istituzioni locali (Camera di Commercio, Comune di Terni) sia fra i più illuminati concittadini. A questo unico obiettivo dedicò la sua intera esistenza utilizzando ogni opportunità, ogni strumento, ogni occasione per coinvolgere tutti, verso l’istruzione delle masse. Sostenuto dalla convinzione che non esiste crescita economica in assenza di apporti formativi e culturali, fondò nel 1904, l’Associazione Alleanza Scolastica fra i cui propositi esisteva quella di costituire una scuola professionale di Arti e Mestieri (oggi sede dell’Istituto Professionale “S. Pertini”). “La nuova scuola deve aver per iscopo precipuo ed essenziale di rialzare il livello della cultura media nelle maestranze operaie, siano esse agricole o industriali, deve formare dei buoni ed abili operai …” Virgilio Alterocca dedicò i suoi sforzi all’imprenditoria privata, impegnandosi su diversi fronti di attività:

a) dal recupero edilizio alla telefonia

b) dall’editoria al giornalismo

c) dalla pubblicità alle affissioni

d) dalla cartoleria alla libreria

nella consapevolezza che lo strumento di crescita individuale e collettiva fosse l’istruzione.
Alterocca, per affrontare la concorrenza puntò su una filiera organizzativa costituita da:

- studio;

- officine;

- magazzino vendite;

- magazzino deposito;

- succursale;

Capì che la pubblicità era importante per essere competitivi sul mercato. Nacque così il “Bollettino Industriale” dedicato alla promozione di imprese attive in città e ad inserzioni commerciali che contribuirono alla divulgazione dei prodotti secondo una concezione più moderna di marketing. Fu promotore della nascita e della diffusione della rete telefonica pubblica, potenziale strumento di comunicazione fra le Istituzioni locali e fra privati.

Con la pubblicità convinse quanti si mostravano dubbiosi “…delle cose nuove e di chi trovava nel telefono una istituzione superflua e prematura…” Virgilio Alterocca ottenne, da parte della Direzione Generale dei Telegrafi, la concessione di impiantare la RETE TELEFONICA CITTADINA (1886).

Le connessioni si muovevano attraverso chilometri di cavi che l’impresa Alterocca ampliò di giorno in giorno fino a confluire nella rete nazionale.

Nella tipografia Alterocca (1898) prende avvio la nuova opportunità produttiva della CARTOLINA ILLUSTRATA, un mezzo gradito dall’utenza per rendere la comunicazione più breve ed efficace, ma utilizzato da Alterocca per fini educativi, didattici, artistici e di diffusione delle bellezze naturali, dando così impulso notevole alla conoscenza turistica della città.
Fra gli operai della tipografia figuravano anche giovani minorenni con lo scopo di avviarli ad un mestiere attraverso l’acquisizione di conoscenze e comportamenti trasmessi dagli operai più esperti. Nulla di nuovo sotto il sole, anche oggi, con la legge sull’apprendistato, l’obbligo scolastico può essere assolto nelle aziende.

Nel 1886, Virgilio Alterocca comprò l’Arena Gazzoli con l’idea di dotare Terni di un luogo per le rappresentazioni teatrali.
Fondò l’impresa Politeama e con uno sforzo finanziario notevole trasformò il luogo all’aperto in un teatro curato nell’arredamento, nel riscaldamento e nell’illuminazione per renderlo fruibile nell’intero corso dell’anno. Virgilio Alterocca entrò in politica affrontando il problema scolastico della città con una visione laica della scuola non più gestita dai soli religiosi, ma libera da ogni condizionamento.

Era stato il principale organizzatore (1892) della Palestra ginnastica marziale ‘Giuseppe Garibaldi’, votata a “raccogliere le giovani forze della città, addestrarle alla ginnastica ed alla difesa dall’impreveduto”; aveva ricostruito (1893) una Filodrammatica “per giovinetti”; aveva dato corpo (intorno al 1901) al Patronato Scolastico ‘10 novembre 1841’, “si prodigò” a favore dell’asilo per l’Infanzia.
Lascia definitivamente la scuola (1883) per dedicarsi all’iniziativa imprenditoriale in modo esclusivo.

A cento anni dalla morte,si propone l’intitolazione della Palestra dell’Istituto Professionale a “Virgilio Alterocca” perché egli oltre ad essere imprenditore, editore, insegnante, direttore didattico, politico benefattore, fu promotore dell’attività fisica presso la Palestra Giuseppe Garibaldi di Terni con l’obiettivo di unire alla formazione della mente quella del corpo secondo il concetto latino “mens sana in corpore sano”.

Per la cerimonia di intitolazione della Palestra dell’Ipsia che sarà messa in atto all’apertura della scuola la Provincia di Terni ha predisposto una targa in ottone delle dimensioni 25×35 da posizionare in Palestra con la scritta “Virgilio Alterocca, il suo esempio a 100 anni dalla morte 10 agosto 1910”

Cento anni fa, moriva Virgilio Alterocca 10 agosto 1910.
Il fatto più sorprendente che si può cogliere nella rivisitazione della variegata attività di Virgilio, è l’attualità e la modernità del suo pensiero che ci riporta ad un parallelismo quasi perfetto con l’impostazione organizzativa che oggi ci coinvolge.

Si pensi all’importanza che dette alla comunicazione e alla sua intrinseca interazione tra soggetti.
Significativa l’idea di impiantare una rete telefonicache consentisse l’immediato scambio di informazioni in forma bidirezionale e in senso unidirezionale le pubblicazioni editoriali, i giornali, la costruzione di un teatro ecc. ma anche nella sua caratteristica di velocizzarne la trasmissione utilizzando gli strumenti più all’avanguardia del tempo: l’editoria, le cartoline, il teatro. Sistemi che preludono alla nostra spasmodica ricerca di rendere più immediata possibile l’interazione tra individui, mi riferisco ai nostri sistemi informatici, ai fax, alle e-mail e così via.
Altro filone, oggi di grande attualità, è la sua impostazione del sistema scolastico, sia come educatore, sia come politico. Egli precorrendo i tempi, si batté per una laicità della scuola, per estendere il sistema educativo a tutte le categorie di persone, per introdurre l’educazione degli adulti, per coinvolgere nel problema sia gli enti pubblici che i privati. Posso dire , in tal senso che inventò quella che oggi chiamiamo “Rete” tra soggetti che, per superare gli ostacoli procedurali e di sistema, avvertono la necessità di mettersi insieme e di condividere progetti.

Interessante anche il sistema organizzativo che a mo’ di filiera fu concepito nell’introdurre un prodotto nel mercato (idea, realizzazione, strumenti necessari per la realizzazione, concretizzazione, pubblicità e vendita). Il tutto improntato a fornire prodotti e percorsi di qualità che permettevano di battere ogni concorrenza in proposito.

Per dare un’idea della passione che animava il nostro concittadino Alterocca, cito la sua frase scritta quando già sapeva di non poter vedere realizzato ciò che aveva nel cuore e nella mente:
“…se qualcuno volesse comunque onorare la mia memoria, faccia in qualunque tempo una qualunque offerta a quella Scuola Professionale cui avevo votato il resto della mia vita.”

Il Consiglio d’Istituto dell’IIS Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” ha deliberato di intitolare, a Virgilio Alterocca, la palestra dalla scuola da Lui fondata per le motivazioni che seguono.

“Virgilio Alterocca è nato a Terni nel 1853 e morto ad Arrone il 10 agosto del 1910. Alterocca è andato alla storia come “uomo di tempra forte e volitiva”:. Ventiquattrenne, nel 1877 iniziava l’attività tipografica; sei anni dopo, eravamo nel 1883, avviava la stampa e la diffusione dell’Annunziatore Umbro-Sabino, un giornale per lo sviluppo locale (“il miglioramento di Terni sarà sempre il principale obiettivo, il più vivo e costante desiderio di questo giornale”), aperto alle istanze operaie e popolari sia sotto il profilo sociale sia da un punto di vista culturale, ma sensibile anche a quelle degli industriali

Al di fuori del campo editoriale, l’attenzione di Virgilio si sarebbe indirizzata in maniera esemplare nella promozione della Scuola d’Arti e Mestieri in viale Brin, insieme ad Amilcare Spadoni, direttore dell’Acciaieria, Luigi Corradi, Raniero Pontecorvi e Salvatore Salvatori. L’iniziativa, che ebbe una gestazione piuttosto lunga (1904-1909), coronava il percorso di un uomo nato alla vita sociale attraverso la scuola e l’educazione dei giovani: Alterocca, infatti, aveva un diploma di maestro elementare; giovanissimo, era stato direttore scolastico (1872-1875) e quindi ispettore (fino al 1883); aveva fondato (1880) la Società di Beneficenza per l’educazione popolare e il Comitato di Beneficenza per l’istruzione obbligatoria (1890); aveva promosso iniziative del tipo l’Albero di Natale “a beneficio dei bambini poveri e derelitti” della città. Intuì che lo spirito di rinnovamento della sua città avrebbe dovuto essere supportato dall’innalzamento del livello di conoscenza degli abitanti, dando così risposta all’enorme problema che, a livello nazionale, il Cavour aveva avuto occasione di sottolineare al momento dell’Unità d’Italia: il problema dell’organizzazione sociale. La drammaticità della situazione suggerì a Virgilio, oltre alla necessità di divulgare l’apprendimento popolare, di guardare a progetti concreti di crescita culturale (nacquero tentativi di istituire scuole serali, aperte alla frequentazione di ragazzi e adulti). La poliedrica personalità di Virgilio Alterocca, come imprenditore, politico ed educatore ebbe sempre come filo conduttore la formazione professionale e culturale della comunità.

Nessun politico del tempo ebbe chiara, come lui, la percezione dello sviluppo della città e di ciò che essa avrebbe più necessitato per crescere armonicamente con l’esplosione industriale. Inizia a cercare alleati (cultura della rete) nel concretizzare il suo progetto formativo sia fra le grandi società del tempo, sia fra i politici sia fra le istituzioni locali (Camera di Commercio, Comune di Terni) sia fra i più illuminati concittadini. A questo unico obiettivo dedicò la sua intera esistenza utilizzando ogni opportunità, ogni strumento, ogni occasione per coinvolgere tutti, verso l’istruzione delle masse. Sostenuto dalla convinzione che non esiste crescita economica in assenza di apporti formativi e culturali, fondò nel 1904, l’Associazione Alleanza Scolastica fra i cui propositi esisteva quella di costituire una scuola professionale di Arti e Mestieri (oggi sede dell’Istituto Professionale “S. Pertini”). “La nuova scuola deve aver per iscopo precipuo ed essenziale di rialzare il livello della cultura media nelle maestranze operaie, siano esse agricole o industriali, deve formare dei buoni ed abili operai …” Virgilio Alterocca dedicò i suoi sforzi all’imprenditoria privata, impegnandosi su diversi fronti di attività:

a) dal recupero edilizio alla telefonia

b) dall’editoria al giornalismo

c) dalla pubblicità alle affissioni

d) dalla cartoleria alla libreria

nella consapevolezza che lo strumento di crescita individuale e collettiva fosse l’istruzione.
Alterocca, per affrontare la concorrenza puntò su una filiera organizzativa costituita da:

- studio;

- officine;

- magazzino vendite;

- magazzino deposito;

- succursale;

Capì che la pubblicità era importante per essere competitivi sul mercato. Nacque così il “Bollettino Industriale” dedicato alla promozione di imprese attive in città e ad inserzioni commerciali che contribuirono alla divulgazione dei prodotti secondo una concezione più moderna di marketing. Fu promotore della nascita e della diffusione della rete telefonica pubblica, potenziale strumento di comunicazione fra le Istituzioni locali e fra privati.

Con la pubblicità convinse quanti si mostravano dubbiosi “…delle cose nuove e di chi trovava nel telefono una istituzione superflua e prematura…” Virgilio Alterocca ottenne, da parte della Direzione Generale dei Telegrafi, la concessione di impiantare la RETE TELEFONICA CITTADINA (1886).

Le connessioni si muovevano attraverso chilometri di cavi che l’impresa Alterocca ampliò di giorno in giorno fino a confluire nella rete nazionale.

Nella tipografia Alterocca (1898) prende avvio la nuova opportunità produttiva della CARTOLINA ILLUSTRATA, un mezzo gradito dall’utenza per rendere la comunicazione più breve ed efficace, ma utilizzato da Alterocca per fini educativi, didattici, artistici e di diffusione delle bellezze naturali, dando così impulso notevole alla conoscenza turistica della città.
Fra gli operai della tipografia figuravano anche giovani minorenni con lo scopo di avviarli ad un mestiere attraverso l’acquisizione di conoscenze e comportamenti trasmessi dagli operai più esperti. Nulla di nuovo sotto il sole, anche oggi, con la legge sull’apprendistato, l’obbligo scolastico può essere assolto nelle aziende.

Nel 1886, Virgilio Alterocca comprò l’Arena Gazzoli con l’idea di dotare Terni di un luogo per le rappresentazioni teatrali.
Fondò l’impresa Politeama e con uno sforzo finanziario notevole trasformò il luogo all’aperto in un teatro curato nell’arredamento, nel riscaldamento e nell’illuminazione per renderlo fruibile nell’intero corso dell’anno. Virgilio Alterocca entrò in politica affrontando il problema scolastico della città con una visione laica della scuola non più gestita dai soli religiosi, ma libera da ogni condizionamento.

Era stato il principale organizzatore (1892) della Palestra ginnastica marziale ‘Giuseppe Garibaldi’, votata a “raccogliere le giovani forze della città, addestrarle alla ginnastica ed alla difesa dall’impreveduto”; aveva ricostruito (1893) una Filodrammatica “per giovinetti”; aveva dato corpo (intorno al 1901) al Patronato Scolastico ‘10 novembre 1841’, “si prodigò” a favore dell’asilo per l’Infanzia.
Lascia definitivamente la scuola (1883) per dedicarsi all’iniziativa imprenditoriale in modo esclusivo.

A cento anni dalla morte,si propone l’intitolazione della Palestra dell’Istituto Professionale a “Virgilio Alterocca” perché egli oltre ad essere imprenditore, editore, insegnante, direttore didattico, politico benefattore, fu promotore dell’attività fisica presso la Palestra Giuseppe Garibaldi di Terni con l’obiettivo di unire alla formazione della mente quella del corpo secondo il concetto latino “mens sana in corpore sano”.

Per la cerimonia di intitolazione della Palestra dell’Ipsia che sarà messa in atto all’apertura della scuola la Provincia di Terni ha predisposto una targa in ottone delle dimensioni 25×35 da posizionare in Palestra con la scritta “Virgilio Alterocca, il suo esempio a 100 anni dalla morte 10 agosto 1910”


Comune di Terni – Interrogazione: assegnazione a cooperativa nelle scuole

19 luglio 2010

itis2

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che l´educazione ai diritti umani e alla convivenza interculturale, già presente nei programmi scolastici, è ormai esaurientemente inserita nei Piani dell’ Offerta Formativa delle istituzioni scolastiche;

tenuto conto che tali argomenti e lo sviluppo di iniziative connesse tendono a combattere le forme di esclusione sociale derivanti da fattori etnici, storici e di classe oltre che da fattori fisici o psicologici;

viste le esperienze di educazione ai diritti e all´interculturalità che si stanno realizzando nelle scuole attraverso: programmi educativi, iniziative di sensibilizzazione ed integrazione, materiali didattici on line, occasioni di scambi fra giovani di diverse nazionalità;

esclusa ogni velleità di sostituzione del docente educatore che con la sua professionalità sa trasferire messaggi educativi che vanno oltre ai saperi di soggetti, seppur esperti di ogni settore.

Tenuto conto, che l’ apporto di esterni può essere costruttivo solo se ritenuto tale dal docente e programmato con la scuola che traccia il percorso formativo e didattico del gruppo classe (docenti non ci si improvvisa).

Si chiede al Sindaco :

- se non ritiene insolito promettere incentivi alle scuole indicando il nominativo di una specifica cooperativa (Edit- Educazione Diritti Territorio). Vedi nota dell’Assessorato alla Scuola e Servizi Educativi del Comune di Terni prot 115073 del 29.06 .2010;

- se non è più utile sostenere con i contributi promessi (€150,00/a modulo) le iniziative proprie delle scuole anziché promuovere attività di supporto esterno che potrebbero interferire con la libera programmazione dei docenti;

- se in momenti di difficoltà economica e di crisi come questo, non ritiene necessario far prevalere le idee, la qualità dei comportamenti e dare della cultura e dell’istruzione nella nostra città, una immagine diversa da quella che potrebbe apparire dalla lettura della succitata nota.

Si richiede anche risposta scritta

Terni, 16 luglio 2010

Giocondo Talamonti


Università a Terni

15 luglio 2010

                                         baroni-universita-249x249

La conferma dei Corsi di Laurea impiantati a Terni dopo anni di pressioni è frutto di un concreto modo di operare, in difesa della cultura ma anche nel rispetto delle risorse disponibili.
Il premio che Terni ha ricevuto dal Ministero in termini di consolidamento del suo Polo dimostra che l’oculatezza delle scelte, la destinazione degli investimenti, la convinzione che ricerca e applicazione siano destinate a muoversi sullo stesso binario, è realtà irrinunciabile, specie in periodi di magra finanziaria.

Terni ha capito da tempo che non c’è avanzamento senza formazione, senza cultura, senza coordinamento fra scuola e mondo del lavoro. Eppure, anche in queste circostanze, non è facile assicurare i livelli occupazionali in momenti di crisi. Nessun dubbio che sia questa la strada giusta da seguire, comunque, l’unica in grado di lenire, se non annullare, gli effetti delle difficoltà del mercato.

Assicurare alla città, sempre più orientata a ridurre la dipendenza dall’industria pesante, i presupposti per affrontare indirizzi diversi attraverso la specializzazione universitaria, è l’obiettivo che amministratori e politici stanno perseguendo e devono perseguire nel prossimo futuro. Rientra in questo piano trovare opportuna sede alle attività universitarie e di ricerca, elevare la qualità dei risultati, proporsi come modello esportabile per altre realtà nazionali e internazionali.

Si tratta di un progetto ambizioso, felicemente intrapreso e destinato al buon esito solo se ci sarà la volontà politica e imprenditoriale di sacrificarsi per un comune interesse.

Terni, 14.07.2010
Giocondo Talamonti


L’Educazione allo Sport…parte dalla scuola

12 luglio 2010

nsport6

La cronaca sportiva ci propina ogni giorno notizie che nulla hanno a che vedere con i principi ispiratori dello sport. La competitività e la presenza di sponsor hanno modificato il quadro di riferimento, spesso trasfigurandolo fino al punto da rendere tollerabili comportamenti sleali, manomissioni di risultati, scorciatoie per la vittoria. In una parola, la perdita dei valori fondanti il gesto atletico si è così diffusa, per effetto del ricorso a strumenti alternativi all’impegno e alla solidarietà, da divenire compatibile con l’atteggiamento di chiunque pratichi una disciplina sportiva. E, quel che è peggio, anche in assenza di pungoli provenienti da sponsor esigenti, ma suggeriti da un unico, assillante, irrinunciabile obiettivo: la vittoria.

Se questa arriva come conseguenza di comportamenti coerenti con l’etica sportiva, sarà un utile esempio per quanti ne seguono le vicende che l’hanno determinata, ma se deve essere ottenuta a tutti i costi, allora è quanto di più deleterio si possa indicare.

L’immagine dell’uomo vincente nella vita, il facile raggiungimento degli obiettivi economici e affettivi, il ricorso facile e poco costoso agli strumenti utili a facilitare la scalata sociale, sono esempi distruttivi per le attuali generazioni. L’odierna società respinge il perdente, isola l’ingenuo, deride chi soccombe. Essere secondi equivale ad arrivare ultimi, nella società e nello sport. In pari misura e percezione.

Contro questo pericoloso modo di concepire il futuro nostro e dei nostri figli, chi è chiamato, per mestiere o interesse, a compiti formativi ed educativi, ha l’obbligo morale di ergersi a difensore dei valori insiti in ogni disciplina sportiva e a indicarli quali riferimenti applicabili a ogni contesto della vita sociale.

Crescere nell’ottica dell’agiatezza, ottenuta senza sacrifici, è la massima aspirazione dei giovani di oggi, alimentata dalla miope e avida speculazione degli adulti che con l’ausilio dei media lanciano messaggi improponibili e diseducativi. Contro questi ultimi s’impone l’urgenza di osservare modelli più rispettosi della dignità della persona, rivalutare il concetto di confronto decubertiano e riproporre la lealtà comportamentale come condizione ineludibile di ogni impegno, sia sportivo che sociale.

La Scuola, viste le difficoltà che molti ragazzi vivono all’interno della struttura familiare, deve farsi carico del ruolo più faticoso nella ricostruzione delle coscienze dei singoli e della collettività, offrendo ideali da perseguire e abituando i giovani a saper distinguere l’esercizio ingannevole da quello costruttivo.

Anche questa nostra società, in profonda crisi di valori, non potrà essere di supporto emulativo ai ragazzi, ma l’impegno a cambiarla deve essere affrontato dalla scuola con sistematici interventi e continui monitoraggi dei progressi raggiunti.L’idea di certificare le associazioni e le società sportive, le palestre e le federazioni, potrebbe essere una delle possibili soluzioni.

Ma, sarà il caso di ricordarlo, certificare e valutare sono atti “a posteriori”; prima occorre formare le coscienze e educare la collettività al rispetto di valori universalmente riconosciuti.Un percorso che si potrebbe avviare è il coinvolgimento della scuola, dei gruppi sportivi scolastici e le società sportive partendo dall’individuazione dei bisogni, attraverso il monitoraggio, e da una serie di incontri con addetti ai lavori con lo scopo di individuare le “buone pratiche”. Una volta individuato il modello adattarlo alle situazioni di ogni realtà territoriale.

Terni, 11 luglio 2010
Giocondo Talamonti


VIRGILIO ALTEROCCA – Cento anni dalla sua morte 10 agosto 2010

6 luglio 2010

alterocca

 

Il Consiglio d’Istituto dell’IIS Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” ha deliberato di intitolare, a Virgilio Alterocca, la palestra dalla scuola da Lui fondata per le motivazioni che seguono.

“Virgilio Alterocca è nato a Terni nel 1853 e morto ad Arrone il 10 agosto del 1910. Alterocca è andato alla storia come “uomo di tempra forte e volitiva”:. Ventiquattrenne, nel 1877 iniziava l’attività tipografica; sei anni dopo, eravamo nel 1883, avviava la stampa e la diffusione dell’Annunziatore Umbro-Sabino, un giornale per lo sviluppo locale (“il miglioramento di Terni sarà sempre il principale obiettivo, il più vivo e costante desiderio di questo giornale”), aperto alle istanze operaie e popolari sia sotto il profilo sociale sia da un punto di vista culturale, ma sensibile anche a quelle degli industriali.

Al di fuori del campo editoriale, l’attenzione di Virgilio si sarebbe indirizzata in maniera esemplare nella promozione della Scuola d’Arti e Mestieri in viale Brin, insieme ad Amilcare Spadoni, direttore dell’Acciaieria, Luigi Corradi, Raniero Pontecorvi e Salvatore Salvatori. L’iniziativa, che ebbe una gestazione piuttosto lunga (1904-1909), coronava il percorso di un uomo nato alla vita sociale attraverso la scuola e l’educazione dei giovani: Alterocca, infatti, aveva un diploma di maestro elementare; giovanissimo, era stato direttore scolastico (1872-1875) e quindi ispettore (fino al 1883); aveva fondato (1880) la Società di Beneficenza per l’educazione popolare e il Comitato di Beneficenza per l’istruzione obbligatoria (1890); aveva promosso iniziative del tipo l’Albero di Natale “a beneficio dei bambini poveri e derelitti” della città; era stato il principale organizzatore (1892) della Palestra ginnastica marziale ‘Giuseppe Garibaldi’, votata a “raccogliere le giovani forze della città, addestrarle alla ginnastica ed alla difesa dall’impreveduto”; aveva ricostruito (1893) una Filodrammatica “per giovinetti”; aveva dato corpo (intorno al 1901) al Patronato Scolastico ‘10 novembre 1841’, “si prodigò” a favore dell’asilo per l’Infanzia.

Lascia definitivamente la scuola (1883) per dedicarsi all’iniziativa imprenditoriale in modo esclusivo. A cento anni dalla morte,il Consiglio d’Istituto”Allievi-Pertini” ha deliberato l’intitolazione della Palestra dell’Istituto Professionale a “Virgilio Alterocca” perché egli oltre ad essere imprenditore, editore, insegnante, direttore didattico etc., fu promotore dell’attività fisica presso la Palestra Giuseppe Garibaldi di Terni con l’obiettivo di unire alla formazione della mente quella del corpo secondo il concetto latino “mens sana in corpore sano”.

Per la cerimonia che sarà messa in atto all’inizio del nuovo anno scolastico, sarà collocata in Palestra una targa in ottone delle dimensioni 25×35 a cura della Provincia di Terni.


Comune di Terni – Mozione: l’Informazione e la scuola (pilastri di ogni democrazia)

24 giugno 2010

forbici1bg

Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che occorre consentire a tutti l’accesso ai saperi perché questi non siano privilegio di pochi, come si sta profilando con l’ulteriore duro attacco al sistema della conoscenza pubblica incluso nella manovra del Governo: i tagli della legge 133 non solo non vengono ridimensionati ma ulteriormente accentuati;

visto che nonostante le molte promesse di valorizzazione del merito e di adeguamento degli stipendi dei docenti alle medie europee (decisamente più elevate), i prof, come è deciso nella manovra finanziaria, si trovano in tasca un congelamento degli scatti di anzianità fino a tutto il 2012,

tenuto conto che la manovra prevede una riduzione del 6% per i sottosegretari, del 2,5% per i dirigenti ministeriali e di almeno l’11% per il personale dipendente della scuola che viene colpito dalla manovra su tre fronti: blocco del contratto collettivo, congelamento degli scatti di anzianità, indennità di buonuscita;

considerato che anche il sistema dell’informazione viene posto sotto controllo con una serie di lacci e laccioli che, non tutelando la professionalità dei giornalisti, lo mettono di fatto al servizio della propaganda di governo;

Si impegna il Sindaco e la Giunta a :

• sostenere la libertà di informazione dei giornali, della televisione pubblica nazionale e locale, della rete web, per essere liberamente informati e per la difesa del sapere, contro ogni bavaglio;

• farsi interprete della volontà della città di Terni che si batte per una scuola pubblica a fronte del danno che ne deriverebbe dalla sua svendita;

• mettere in atto tutte quelle iniziative tese a difendere gli spazi di democrazia garantiti dalla Costituzione a favore della scuola e dell’informazione. Se non ora, quando?

• Stare a fianco dei lavoratori della scuola ingiustamente trattati (docenti precari).

Terni,7.06.2010
RC/CI Talamonti Giocondo, Luzzi Luzio, Nannini Mauro