PROTOCOLLO D’INTESA NOVAMONT – ISTITUTO INDUSTRIALE “ALLIEVI-PERTINI”

24 giugno 2010

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FORMAZIONE DEI GIOVANI ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Terni, 4 giugno 2010 – Con un protocollo d’intesa, siglato il 4 giugno 2010, presso il Palazzo Spada di Terni, Novamont e Istituto Industriale di Terni, s’impegnano a promuovere progetti e percorsi formativi che portino ad una valorizzazione delle competenze espresse dal territorio, sia esse industriali che istituzionali, volte ad una cultura etica della sostenibilità ambientale e del lavoro, quali riferimenti fondamentali per la formazione delle giovani generazioni.

L’accordo nasce dall’esigenza di Novamont e IIT, in collaborazione con le istituzioni locali, di voler sviluppare progetti innovativi che portino alla conoscenza ed alla diffusione nel territorio delle bioplastiche di nuova generazione. Fra queste il Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont biodegradabile e compostabile naturalmente secondo la norma UNI EN 10342, contenente risorse rinnovabili di origine agricola, viene prodotta esclusivamente a Terni.

Le attività previste nell’accordo includono stage estivi per i studenti del corso di chimica nello stabilimento produttivo di Terni e nel centro di ricerche di Novara, ma anche lo sviluppo di progetti sperimentali sulla biodegradazione aerobica e anaerobica dei materiali da imballaggio, la diffusione della cultura della sostenibilità ambientale derivante dell’impiego di prodotti ausiliari biodegradabili in agricoltura e nella raccolte differenziate porta a porta.

L’obiettivo, oltre al voler creare opportunità concrete per gli studenti, sarà anche quello di formare dei “promotori culturali” che possano fungere da centri di promozione per il tutoraggio e la comunicazione presso la cittadinanza ed altri istituti culturali del territorio.


Sicurezza sul lavoro: Intervento di Giocondo Talamonti al convegno dell’ Ipsia di Terni del 21 maggio 2010

27 maggio 2010

Sicurezza

Buon Giorno a tutti Voi, alle Autorità, Forze dell’Ordine, Parti Sociali, rappresentanti di enti pubblici e associazioni, studenti e docenti dell’Ipsia e dell’Itis.

Vorrei innanzitutto ringraziare, a nome dell’Istituto Scolastico e mio personale, il Direttore Generale del Ministero dott. Paolo Pennesi e l’ICSIM per la sua collaborazione fattiva.

Ringrazio altresì tutte le Autorità che hanno voluto essere presenti in questo momento di straordinaria importanza per l’Istituto Scolastico IIS Tecnico Industriale e Professionale “Allievi-Pertini” che mi onoro di presiedere.

L’iniziativa di oggi rientra nel Progetto di commemorazione del Centenario dalla Fondazione di questo Istituto Professionale.

Credo sia giusto riconoscere al Prefetto di Terni il merito di aver dato vita ad un “progetto Pilota” da sperimentare negli Istituti Tecnici e Professionali della Provincia ed esportare poi a tutte le scuole di ogni ordine e grado per elevare la cultura della sicurezza negli ambienti di lavoro.

La sicurezza è un tema di straordinario valore etico nei confronti dell’intera collettività più volte sottolineato dagli autorevoli richiami del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a cui va il nostro pensiero e la nostra gratitudine.

Ricordo, a questo proposito che il Presidente della Repubblica ha onorato il nostro Istituto con la Sua presenza in occasione dell’intestazione a Sandro Pertini dell’Istituto Professionale Ipsia.

Ricorrono quest’anno 100 anni dalla scomparsa di Virgilio Alterocca, principale promotore ed ispiratore dell’istruzione della nostra città, l’uomo che ha voluto, con tutte le forze, edificare questa scuola per elevare la cultura e la formazione della classe operaia ternana.

Posso assicurarvi che l’impresa fu titanica e che segnò una svolta nella crescita professionale delle maestranze nella Soc.“Terni”.

Ad Alterocca è stata quest’anno intitolata la Palestra dell’Istituto “Pertini”, in ricordo dell’importanza che attribuiva all’attività sportiva da Lui sostenuta con la nascita della Palestra “Garibaldi” a Terni.

Ma veniamo all’argomento del giorno:

La sicurezza e la prevenzione hanno acquisito oggi una nuova dimensione, diventando un fenomeno socio-culturale, un valore ed un bisogno percepito nella società moderna con intensità e forme diverse dal passato.

Si tratta di un interesse che si è esteso ad un pubblico più vasto dei soli specialisti che professionalmente si occupano della materia.

Le competenze specialistiche, un tempo residenti negli enti istituzionali e professionali, debbono inevitabilmente diventare patrimonio culturale generale se si vuole ridurre drasticamente il numero delle morti bianche e degli invalidi giunti oltre diecimila unità.

Più precisamente, dall’inizio dell’anno al 21.05.2010,
per lavoro, ci sono stati:

404 morti

404172 infortuni

10104 invalidi

Un costo da un punto di vista umano ed anche finanziario non indifferente.

Per questo la scuola deve intervenire e credere sull’importanza che la sicurezza ha nella formazione dell’individuo.

Il Convegno di oggi è uno stimolo per l’organizzazione scolastica a giocare un ruolo decisivo nella formazione dei giovani per l’acquisizione di un modello di comportamento destinato ad essere un patrimonio personale e collettivo contro i rischi derivanti dall’attività lavorativa.

Tutti dobbiamo sentirci impegnati a combattere un fenomeno, quello delle morti bianche che all’indomani del clamore suscitato dalla cronaca, spegne inesorabilmente i riflettori su di esso.

L’attenzione deve essere sempre viva ed allora bisogna:

1) acquisire a scuola la cultura della Sicurezza;

2) consolidarla nel mondo del lavoro attraverso l’informazione continua e la formazione permanente;

3) inserire e praticare la cultura del controllo e del lavorare insieme da parte delle Istituzioni predisposte;

4) conoscere le responsabilità dei Dirigenti e dei preposti;

5) conoscere le sanzioni previste dalla normativa
(ART. 37 D.Lgs. 81/08)

Il D.Lgs. 81/08, “Testo Unico” sulla sicurezza, come modificato dal correttivo D.Lgs. 106/09, prevede specifici obblighi per la figura del preposto, per la quale è prevista una specifica formazione.

I preposti nella scuola sono i direttori di laboratorio e tutti i docenti teorici e tecno-pratici che svolgono lezioni ed esercitazioni nei laboratori scolastici di qualsiasi tipo, nonché gli Assistenti Tecnici che coadiuvano i docenti e li assistono nelle attività laboratoriali.

I preposti devono essere formati ed avere le conoscenze indispensabili per adempiere agli obblighi di sicurezza.

I corsi a cui saranno inviati dovranno rispondere a quanto richiesto dall’art. 37, comma 7, del D.Lgs. 81/2008 che i preposti e più in generale a tutti coloro che ricoprono il ruolo di preposto, con o senza investitura formale (quindi anche di fatto), ad essere formati in quanto in posizione di preminenza rispetto agli studenti (equiparati quando sono in laboratorio ai lavoratori dipendenti), così da poter impartire ordini, istruzioni o direttive.

Tali soggetti devono organizzare o sovrintendere l’attività dei lavoratori e necessitano quindi di una formazione specifica che li metta in condizione di poter comprendere adeguatamente il proprio ruolo, i propri obblighi e responsabilità in materia di salute e sicurezza del lavoro.

I contenuti della formazione del preposto devono comprendere nozioni:

• Sui principali soggetti coinvolti e sui relativi obblighi.

• Sulla definizione e individuazione dei fattori di rischio.

• Sulla valutazione dei rischi.

• Sulla individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Tre sono le fasi:

1. La Prevenzione

2. Il Controllo

3. La repressione

La Prevenzione.

L’esposizione al rischio negli ambienti di lavoro è, spesso, una condizione inevitabile, con la quale tuttavia, non si deve familiarizzare fino al punto di minimizzare le potenziali conseguenze.

Ad essa deve contrapporsi la continua percezione del pericolo, acquisibile attraverso una cultura della sicurezza che trova fondamento non solo negli strumenti di prevenzione, utili ma non sufficienti a garantire l’incolumità del lavoratore se separati da un’assidua formazione settoriale.

Controlli

I controlli vanno coordinati fra i soggetti incaricati perché al centro di qualsiasi attività non ci sia solo il profitto, ma la persona.

La Repressione

Deve essere un deterrente, anche se, come uomo di scuola, per me è importante prevenire facendo acquisire sui banchi di scuola, fin dalla giovane età, la cultura del lavoro e della prevenzione, attraverso una mirata presa di coscienza del concetto “sicurezza”.

La cultura della prevenzione è raggiunta solo quando i soggetti interessati hanno consapevolezza e capacità valutativa del rischio e quando considerino la formazione alla prevenzione un patrimonio collettivo, coscienti che non vi è mai nulla di scontato e che ciascuno ne è responsabile.

Da qui scaturisce, da parte di ognuno, la necessità di inserirsi con serietà, impegno e partecipazione in tutte le iniziative tese alla salvaguardia della salute e dell’incolumità personale e all’acquisizione di un modello di comportamento, in grado di controllare lo stato emotivo di fronte ad un pericolo reale, ma più frequentemente immaginario.

Il coinvolgimento di quanti operano nella scuola (Dirigente scolastico, insegnanti, personale non docente, genitori, alunni) è fondamentale per la crescita collettiva e per la non vanificazione degli sforzi.

Il “Progetto Pilota” a cui gli studenti dell’Itis e dell’Ipsia prenderanno parte, va verso questa direzione.

Ancora:

• Il Comune di Terni, anche su mia sollecitazione ha deliberato un atto in cui valorizza e sostiene quelle attività culturali della scuola come la sicurezza e le attività pratiche in azienda.

• Per scendere, ad un livello piu’ specifico nel recente protocollo d’Intesa che ho siglato con l’Università e la Garofoli SPA è stato inserito un apposito articolo, l’Articolo 7 non solo per garantire la tutela della salute e la sicurezza degli studenti esposti a rischi, ma anche per adempiere agli obblighi previsti dal D.lgs n. 81/2008.

I laboratori ed i reparti di lavorazione sono luoghi a maggiore esposizione di rischio per l’incolumità fisica degli alunni; pertanto, il comportamento da tenere deve essere sorretto dalla massima attenzione, fatto anche dallo studio dei movimenti nel rispetto delle norme antinfortunistiche impartite dall’insegnante.

Gli allievi devono fare attenzione ai rischi potenziali che si celano dietro un utilizzo improprio degli impianti elettrici, dei macchinari e delle attrezzature; da qui, l’obbligo di indossare la tuta di lavoro, i guanti, gli occhiali e le mascherine a seconda delle necessità.

All’inizio di ogni esercitazione ciascun, alunno deve controllare che il proprio posto di lavoro non presenti, a prima vista, condizioni anomale e che le attrezzature , visivamente, appaiano funzionanti; di ogni vizio è tenuto ad informare l’insegnante che, a sua volta, comunicherà alla Presidenza l’opportunità di interventi di ripristino.

Educare a non intraprendere operazioni o manovre che non siano di stretta competenza o che possano compromettere la sicurezza personale e di tutti.

In ogni contesto lavorativo occorre fare riferimento a tutte le targhe di segnalazione.

In particolare è doveroso:

• Curare l’ordine e la pulizia del proprio posto di lavoro.

• Usare dispositivi, strumenti ed apparecchiature solo per lo scopo a cui sono predisposti.

• Segnalare ogni anomalia, danno o incidente che si verifichi.

• Chiedere il controllo del docente al termine della fase di montaggio e prima dell’ inizio della fase di esecuzione dell’esperienza.

• Utilizzare tutti i mezzi personali di protezione richiesti dall’esercitazione in atto

• Usare con cautela tutto il materiale affidato.

• Non bay-passare i dispositivi di protezione in dotazione ai macchinari..

Quanto detto sono indicazioni di massima che rientrano nelle competenze scolastiche che se acquisite costituiscono una base per i comportamenti da assumere nel mondo del lavoro, tenendo presente sempre il rispetto delle normative che abbiamo occasione di approfondire oggi con il dott. Paolo Pennesi e con tutti quelli che in qualche modo si occupano di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Non dimentichiamo che è compito di ciascuno di noi aggiornarsi e approfondire tali tematiche nonché porre attenzione alle responsabilità che coinvolgono tutti i soggetti ben definite, rispetto ai ruoli, dal testo unico sulla sicurezza.

Grazie a tutti per l’attenzione.

Il Dirigente Scolastico Giocondo Talamonti


Comune di Terni – Mozione: 150 anni della proclamazione dell’Unità d’Italia

25 maggio 2010

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Al Sindaco di Terni

Premesso che sulla 150 esima ricorrenza della proclamazione dell’Unità d’Italia si stanno riscontrando posizioni di distinguo che, minando il valore della celebrazione, inficiano di fatto il significato degli ideali che animarono coloro che con estremo sacrificio riuscirono a dare il volto definitivo alla nostra Nazione;

Ritenuto che occorre contrastare qualsiasi tentativo di cancellazione della ricorrenza;

Visto che è in atto un revisionismo storico talmente insolente che oggi investe il Risorgimento, ma che tocca anche i valori della Resistenza;

Considerato che abbiamo un anno davanti, per fare riflettere i giovani sul vero significato dell’anniversario, facendo leva sulle potenzialità che ogni scuola può mettere in campo nel ricordare che la nostra bandiera riassume in sé una bella storia di diritti;

Si impegna il Sindaco a:

- Sostenere iniziative che promuovono i due periodi storici: il Risorgimento e la Resistenza (secondo Risorgimento);

- prendere posizione nei confronti della ricorrenza del 150 esimo della proclamazione dell’Unità d’Italia per non far sentire sole tutte quelle associazioni che se ne occupano.

Talamonti Giocondo RC/CI
Nannini Mauro RC/CI
Piccinini Sandro PD


Convegno: I profili di responsabilità in materia di salute e sicurezza alla luce del testo unico

12 maggio 2010

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L’esposizione al rischio negli ambienti di lavoro è, spesso, una condizione inevitabile, con la quale, tuttavia, non si deve familiarizzare fino al punto di minimizzarne le potenziali conseguenze.

Ad essa deve contrapporsi la continua percezione del pericolo, acquisibile attraverso una cultura della sicurezza che trova fondamento non solo negli strumenti di prevenzione, utili ma non sufficienti a garantire l’incolumità del lavoratore se sepa-rati da un’assidua formazione set-toriale.

Giocondo Talamonti

Il 21 maggio 2010 alle ore 9.30 presso la SALA “SERGIO SECCI” dell’ ISS Allievi-Pertini in Viale B. Brin, 32 TerniCON IL PATROCINIO DI:
Ministero dello Sviluppo Economico
Presidenza Consiglio dei Ministri
Regione Umbria
Provincia di Terni
Comune di Terni
Ufficio Scolastico Reg. le per l’Umbria
UNLA-UCSA
è stato organizzato il convegno: I PROFILI DI ESPONSABILITA’ IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA ALLA LUCE DEL TESTO UNICO con PAOLO PENNESI – Direttore Generale Attività Ispettiva Ministero del Lavoro

Programma

ore 09.30
Apertura dei lavori:
Ing. Giocondo Talamonti Dirigente Scolastico

SALUTI DELLE AUTORITA’

PAOLO PENNESI
Direttore Generale Attività Ispettiva Ministero del Lavoro

“I profili di responsabilità in materia di salute e sicurezza alla luce del testo unico”

SONO PREVISTI INTERVENTI DA PARTE DI:
Scuola, Camera di Commercio, ASL, Sindacato,Forze dell’Ordine, Inps, Inail, ecc.

ore 11.30
DIBATTITO

La scuola può fare…

Dall’inizio dell’anno all’11 maggio 2010 ci sono stati:
378 morti
378.516 infortuni
9.462 invalidi

Una strage che colpisce la salute e la vita dei lavoratori. Un problema sociale che all’indomani del clamore suscitato dalla cronaca, spegne inesorabilmente i riflettori sul fenomeno delle morti bianche.

Occorre, invece, intervenire per creare la cultura della sicurezza, intensificando i controlli ed eliminando il meccanismo infernale di appalti-subappalti, evitando il lavoro a nero e lo sfruttamento della manodopera extracomunitaria. Il Convegno di oggi è uno stimolo per l’organizzazione scolastica a giocare un ruolo decisivo nella formazione dei giovani per l’acquisizione di un modello di comportamento destinato ad essere un patrimonio personale e collettivo contro i rischi derivanti dall’attività lavorativa.

Quando saremo riusciti a far nascere nelle nuove generazioni l’idea di sicurezza, allora avremo fatto tutti un passo avanti sulla strada della difesa del lavoro e della dignità di ogni lavoratore. Purtroppo, le statistiche sugli infortuni non accennano a dimi-nuie in maniera sensibile e il grosso numero di invalidi aggrava una situazione, non solo pesante da un punto di vista umano, ma anche finanziario.

Ed allora…cosa si aspetta!!!


Quarta Gara Nazionale Scuole Toyota T-Tep (Toyota-Technical Education Program)

11 maggio 2010

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Quarta Gara Nazionale Scuole Toyota T-Tep (Toyota-Technical Education Program)

Si è conclusa la quarta gara nazionale T-Tep organizzata dalla Toyota presso l’Istituto Istruzione Superiore Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” di Terni, che ha riunito le scuole Centri Toyota presenti sul territorio italianoe che ha visto confrontarsi gli Istituti e gli studenti in interventi di riparazione e manutenzione motoristica.

La novità assoluta di quest’anno è stata la presenza, fra concorrenti tutti maschili, di una ragazza dell’Ipsia di Tivoli che ha vinto la prova individuale del Tagliando e la classifica generale individuale comprendente tutte le prove, contribuendo così, anche, alla vincita della squadraAl termine dei tre giorni, iniziati con l’accoglienza il 27 aprile alle ore 15.00, durante i quali i ragazzi di Istituti italiani si sono misurati su diverse abilità, competenze e capacità di soluzione dei problemi sottoposti, sono risultati vincitori:

RISULTATI DELLE SINGOLE PROVE

Modulo1 Tagliando
1^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;
2ì Ventoso Nicolò Ipsia “G. Marconi” di Imperia;
3^ Prestigiaco Natale Ipsia “Medi” di Palermo;

Modulo 2 Meccanica Motore
1^ Solomon Cosmin I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni
2^ Hu Alessandro IPIA “Sassari”
3^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli

Modulo 3 Diagnosi Ibrido
1^ Montecchiani Davide IPSIA “Olivieri” di Tivoli
2^ Canzi Massimo ITIS “Volterra” di Ancona
3^ Comparetto Dario IPSIA “Medi” di Palermo

Modulo 4 Diagnosi LS 460
1^ Ventoso Nicolò Ipsia “G. Marconi” di Imperia
2^ Matrullo Vincenzo IPIA “Bernini” di Napoli
3^ Musio Luigi IPSIA “Archimede” di Taranto

Modulo 5 Meccanica Cambio
1^ Pace Pierluigi IPIA “Bernini” di Napoli
2^ . Rezkalla Atef IPSIA di Monza
3^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;

Modulo 6 Questionario
1^ Venere Antonio IPSIA di Monza
2^ Rizzello Alex IPSIA “Mattioni” di Cividale del Friuli
3^ : Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;

Classifica individuale relativa alle 6 prove
1^ Orazi Valeria IPSIA “Olivieri” di Tivoli;
2^ Ventoso Nicolò Ipsia “G. Marconi” di Imperia
3^ Musio Luigi IPSIA “Archimede” di Taranto
4^ Solomon Cosmin I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni
5^ Tilocca Alessio IPIA di Sassari

Classifica a squadre
1^Ipsia “Olivieri” Tivoli (RM);
2^Ipsia “G. Marconi” Imperia
3^Ipsia “Archimede” Taranto.
4^ IPIA Sassari
5^ I.I.S. “Allievi-Pertini” di Terni

La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso della cena che si è tenuta presso l’Hotel Michelangelo.
Questa quarta tornata di gara nazionale sintetizza l’importanza della correlazione Scuola-Impresa ed interpreta le aspirazioni di ogni studente nel vedere finalizzati gli sforzi prodotti nell’apprendimento. Di converso, il mondo del lavoro, rappresentato nella circostanza dalla Toyota, vede concretizzato il binomio indivisibile fra teoria e pratica nell’esperienza lavorativa. In particolare il connubio è stato apprezzato dagli studenti delle singole scuole, espresso con un atteggiamento responsabile e con alto livello di professionalità, tanto da meritare il plauso dei Dirigenti e dei valutatori presenti alla gara. Durante la gara è stato organizzato il convegno dal tema “L’uso delle nuove tecnologie per la mobilità sostenibile”.La squadra di Terni composta da Solomon Cosmin e Arizaj Denis si è ben comportata classificandosi al quarto posto nella classifica generale, comprendente tutte le prove. Nella classifica individuale Solomon Cosmin è risultato primo nella prova “Meccanica Motore”.

Un aspetto non trascurabile delle giornate trascorse insieme, è quello di aver messo a confronto tecniche didattiche diverse da Regione a Regione così come la possibilità di interscambio fra i ragazzi, sempre pronti a fraternizzare ed a solidarizzare.

Un caloroso riconoscimento per l’organizzazione e per l’accoglienza è stato espresso dai Dirigenti Toyota al Preside dell’I.I.S Tecnico Professionale “Allievi-Pertini” e al personale coinvolto del “Pertini”.

Terni, 30 aprile 2010


Comune di Terni – MOZIONE: I Giovani delle scuole superiori in Consiglio comunale

20 aprile 2010

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Al Sindaco del Comune di Terni

Ritenuto che le ragazze e i ragazzi della città costituiscono il futuro e la ricchezza di una società che vuole svilupparsi in modo nuovo e moderno.

Visto che sempre più si sente la necessità di ascoltare le opinioni dei giovani per scuotere chi fa della politica una professione;

tenuto conto che coinvolgere le ragazze e i ragazzi nella continua “costruzione” e nel continuo “rinnovamento” della vita della città, dovrebbe animare ciascuna forza politica;

appurato che instaurare rapporti sereni e responsabili con le istituzioni, dà loro l’opportunità di scoprirne il funzionamento e i meccanismi della rappresentanza e della partecipazione democratica;

si impegna il Sindaco e la Giunta a:
• offrire alle ragazze e ai ragazzi l’opportunità di esprimere il loro punto di vista sulla qualità della vita e sui bisogni reali del territorio e della città; attraverso la costituzione di un “parallelo consiglio comunale”, fatto da giovani studenti delle scuole superiori, le cui modalità di rappresentanza dovranno essere opportunamente stabilite;

• dare l’opportunità agli amministratori della città di conoscere meglio i punti di vista delle nuove generazioni, prendendo in considerazione le loro proposte, da considerare vincolanti per le problematiche che le riguardano.

Terni, 19 aprile 2010
Il Capogruppo RC/CI
Giocondo Talamonti
Mauro Nannini


Comune di Terni -Interrogazione: Scuola-Cancellati Resistenza e antifascismo dai programmi di storia dei licei

12 aprile 2010

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Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che già dall’epoca del ministro Berlinguer si era deciso che, nell’ultimo anno di corso, gli studenti dovessero occuparsi del Novecento;

considerato che la relazione ministeriale ai nuovi programmi afferma che non si può prescindere da “il nazismo, la shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo), l’aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l’Onu), la formazione e le tappe dell’Italia repubblicana”.

preso atto che in tale contesto non vi è nessun accenno alle parole Resistenza, al fenomeno dei partigiani e alla Liberazione

visto che, di fatto, è scomparso qualsiasi riferimento alla Resistenza e all’antifascismo, nonostante che da viale Trastevere, così come si legge dalla stampa nazionale, si assicura che è destituita di “qualsiasi fondamento” la notizia secondo la quale nei programmi scolastici sarebbe stato ridimensionato lo studio della Resistenza;

esaminata la dichiarazione del Ministero secondo cui “Lo studio della Resistenza è importante – ed è previsto dalle nuove Indicazioni nazionali, nell’ambito della storia della seconda guerra mondiale e della nascita della Repubblica. La Resistenza dunque continuerà ad essere affrontata dagli studenti come momento significativo della storia d’Italia”;

tenuto conto della protesta dell’Anpi, che in assenza di specifiche citazioni nei programmi, teme, giustamente, che il valore di un così significativo momento della storia repubblicana venga marginalizzato e assuma un aspetto di secondaria importanza

accertato che anche i sindacati chiedono di mettere nero su bianco attraverso un riferimento esplicito al valore della resistenza. Ritenuto rilevante che le nuove generazioni comprendano come è nata l’identità democratica dell’Italia,

si chiede al Sindaco se è venuto a conoscenza del problema in questione e se intende intervenire presso il Ministero dell’Istruzione per:

• Riaffermare il ruolo della Resistenza come straordinario movimento di massa contro il fascismo, fonte di ispirazione della nostra Costituzione;

• Ribadire che le indicazioni di studio per gli Istituti Scolastici prevedano esplicitamente lo studio della Resistenza e dell’Antifascismo;

• Manifestare contro la cancellazione dai programmi ministeriali di un aspetto così importante della storia del Novecento.

Terni, 7 aprile 2010
Rif.Comunista-Comunisti Italiani: Giocondo Talamonti
Mauro Nannini
Pd: Giampiero Amici,
Sinistra e libertà: Giuseppe Boccolini
Idv: Claudio Campili


4^ Gara nazionale T-TEP (Toyota- Technical Education Program) all’Istituto Professionale “S. Pertini” di Terni

12 aprile 2010

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Nell’ambito della gara T-Tep Skills Contest che coinvolge ogni anno i migliori studenti degli Istituti Professionali Italiani, la Toyota Motor Italia spa ha scelto di nuovo Terni per organizzare le prove di selezione presso il Centro Toyota T-Tep dell’Ipsia nei giorni 27, 28 e 29 aprile 2010.

In tale contesto, per offrire ai giovani un’ulteriore occasione formativa, sarà programmato il 28/4, anche, un convegno finalizzato a creare una coscienza critica in merito alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile.
Infatti il tema del Convegno “Sicurezza e mobilità sostenibile” affronta gli aspetti connessi allo sviluppo del trasporto e alle tecnologie utili a contenerne gli effetti negativi.

La partecipazione alla gara è riservata alle scuole Centri Toyota T-Tep ciascuna delle quali invierà una squadra composta da due studenti.
Faranno parte di ogni singolo team, oltre agli studenti, i docenti e i Dirigenti Scolastici. La scuola detentrice del titolo dello scorso anno è l’Istituto Professionale di Tivoli.

La manifestazione è patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dalla Provincia di Terni, dal Comune di Terni, dall’UNLA-UCSA (Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo-Università di Castel Sant’Angelo) e dalla Liomatic.

Il Dirigente Scolastico
Ing. Giocondo Talamonti


Comune di Terni – Mozione: CULTURA A TERNI

31 marzo 2010

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Al Sindaco del Comune di Terni

Premesso che la cultura rappresenta un impegno irrinunciabile per ogni comunità che basa sui valori della democrazia e della conoscenza la scelta strategica per interpretare, con il vantaggio degli strumenti che offre, l’evolversi della società, dei costumi e dell’economia;

tenuto conto che è esercizio obbligato, in una società globale sempre più competitiva, evitare livellamenti verso il basso e la rinuncia al perseguimento di obiettivi estranei alle tradizioni e alla storia di una comunità, con il rischio di vanificare le preziose radici che l’hanno generate ed alimentate;

visto che l’elevamento culturale è momento fondante per ogni democrazia che si rispetti e che qualsiasi forma di imbarbarimento è strettamente relazionato a sistemi di governo autoritari, favorevoli alla stanca riproposizione di modelli culturali non allineati all’evoluzione dei tempi e, per di più, insensibili a qualsiasi motivazione che recuperi “senso” alla vocazionalità territoriale;

accertato che la cultura popolare, espressione del sentire comune deve essere intesa come fertile terreno su cui impiantare un processo formativo che, in modo piacevole, aggregativo e partecipativo, punti alla crescita edificante della collettività; sotto tale aspetto si ritiene più plasmante la manifestazione del “Cantamaggio”, rispetto agli “eventi valentiniani”, troppo costosi e distanti dalla gente;

constatato che molte realizzazioni artistiche che decorano la città (leggi, monumenti) non hanno dimostrato, nel tempo, il potere di trasferire quei messaggi in cui ha creduto inizialmente il proponente (ad esempio la “canna da pesca” in viale dello Stadio), sconfessando la teoria secondo cui deve esistere allineamento fra le capacità acquisitive di una comunità e la proposta artistica scelta;

preso atto che anche proposte integrate nella cultura cittadina, come la Fontana di Piazza Tacito, opera apprezzabile della creatività di artisti quali Corrado Cagli e ideata da Ridolfi e Fagiolo, simbolo, oggi come allora, della laboriosità, dell’energia e della dinamicità dei ternani, sono abbandonate al degrado fra l’indifferenza e la noncuranza di concittadini non sufficientemente informati sulle vicende storico-culturali che ne hanno suggerito la realizzazione;

considerato che messaggi culturali significativi si traggono, anche, dalla cura architettonica, dai colori delle abitazioni, dalla riparazione delle strade, dalla segnaletica in ordine, dalla valorizzazione dell’esistente, dal gusto del bello, dalla qualità delle cose e della vita, dal monitoraggio continuo e di controllo dei beni nonché dall’attenzione nel non far proliferare, indiscriminatamente, il cemento e l’asfalto;

ritenuto opportuno coinvolgere i giovani sul decoro architettonico della città proponendo loro, da un lato, appropriati modelli educativo-comportamentali, dall’altro, concorsi di idee che abbiano lo scopo di valorizzare le professionalità dei giovani architetti, ingegneri, artisti, etc.

LA LISTA COMUNISTA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:

- ridefinire il ruolo della cultura nella nostra città;
- intervenire nel ripristino della Fontana di Piazza Tacito, avendo cura di affidare il compito a ditte specializzate in tali tipi di rivalorizzazione;
- dare priorità di risorse a tutte quelle manifestazioni che hanno un’effettiva ricaduta sulla città, sia in termini di partecipazione aggregativa che di apporto culturale intrinseco;
- a costituire, di volta in volta, una commissione di esperti che interpretando il sentire della comunità, esprima, prima della commessa o autorizzazione, un parere sulle opere o manufatti da posizionare nelle vie e/o piazze della città.
- a coinvolgere il mondo della scuola di ogni ordine e grado perché chi vi opera divenga sempre più trasmettitore di valori educativi e perché, i formatori di oggi e i cittadini di domani, diventino protagonisti di un medesimo processo di crescita culturale.

Terni,31 marzo 2010
Il Capogruppo RC/CI -  Giocondo Talamonti
Luzio Luzzi
Mauro Nannini


Dimensionamento – Il rispetto delle Istituzioni…

21 marzo 2010

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Si è dolenti di aver arrecato disappunto al Presidente della Seconda Commissione provinciale per l’Istruzione, Giuliano Rossi, per le critiche mosse all’annuncio dell’apertura di un “tavolo di lavoro” e di un “monitoraggio” sul dimensionamento scolastico.

Fa bene il Presidente a sentirsi offeso; ma prima che per le osservazioni avanzate, dovrebbe esserlo per le conseguenze prodotte da una decisione che, all’epoca, fu fortemente contrastata da tutti gli addetti ai lavori; una decisione che andava ben oltre i desiderata di contenimento della spesa pubblica voluti dal Ministero.

A che cosa serva, in questa fase, un “tavolo di lavoro” e un “attento monitoraggio” non è ancora chiaro.

Il Dott. Rossi richiama al rispetto delle Istituzioni, ritenendo esagerata la reazione nei confronti dell’attività della Commissione. Sarà bene , a questo punto, ricordargli che esiste un atto d’indirizzo del Consiglio comunale, votato all’unanimità, che chiede di rivedere le modalità del dimensionamento scolastico e in particolare l’accorpamento dell’Istituto Tecnico con quello Professionale.

A tale indirizzo il Presidente non fa cenno, eppure esso è la volontà di un’Istituzione che rappresenta gli oltre centodiecimila abitanti che popolano la città.

Un’osservazione: compito di ogni comunità è di favorire il progresso e gli interessi della città, ma diventa un obbligo morale se a operare in tale direzione si trova un amministratore. Lo svolgimento di tale dovere non dovrebbe mai rinunciare al dialogo fra istituzioni e, meno che mai, al pregio dell’umiltà.

Terni, 19 marzo 2010
Capogruppo di Rifondazione C./Comunisti Italiani Comune di Terni
Giocondo Talamonti

In risposta all’articolo Fonte : La Nazione del 19 Marzo 2010
SCUOLA, SI VIVACCHIA TRA TAGLI E POLEMICHE
Rossi risponde a Talamonti: “ Accuse ingiuste, ma il sistema è da rivedere”

Ancora polemiche sul dimensionamento scolastico. Giuliano Rossi, presidente della seconda commissione provinciale, replica a Giocondo Talamonti (consigliere comunale della lista comunista e dirigente scolastico) che aveva duramente criticato l’attività della commissione stessa.

“Esprimo il mio personale disappunto – contrattacca Rossi – per i toni eccessivi utilizzati per le critiche espresse in maniera preconcetta. L’attacco, per altro nei confronti di un organismo istituzionale, è apparso fuori luogo e strumentale. Il lavoro compiuto dalla seconda commissione va senza alcun dubbio difeso: tale organismo ha approfondito in maniera corretta il tema del dimensionamento scolastico, incontrando la piena disponibilità della Giunta e raccogliendo tutti gli elementi utili ad avere un quadro obiettivo della situazione.
Il percorso, caratterizzato da diverse riunioni e aperto al confronto con tutti i soggetti coinvolti, ha portato ad una importante proposta che è stata unanimemente condivisa da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Provinciale e che è apparsa ad ognuno la più ragionevole possibile”.

“IL PUNTO – continua Rossi – è che la legge impedisce ogni modifica dell’esistente per l’anno scolastico 2010/2011. C’è invece la possibilità di rivedere il quadro complessivo del sistema scolastico provinciale a partire dal 2011/2012. A questo proposito è evidente che sarà necessaria una valutazione a 360 gradi e parendo da questa base si potranno adottare le soluzioni migliori, ovviamente nel rispetto dei parametri e dei vincoli stabiliti dalla normativa vigente. Verrà perciò costituito un tavolo tecnico aperto al contributo di tutti i soggetti interessati per proporre soluzioni che consentano di realizzare un sistema scolastico provinciale razionale e funzionale”.

“Il lavoro della commissione è stato sereno – conclude – condiviso e proficuo. Si stà operando per trovare le migliori soluzioni possibili per il mondo della scuola. Le forzature e le posizioni pregiudiziali rischiano di creare soltanto danni ad un iter che invece deve essere il più possibile lineare e deve guardare esclusivamente all’interesse degli studenti, dei genitori, dei docenti e di quanti operano nell’ambito scolastico”.